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Goldman Sachs positiva sulle banche italiane: Buy per Intesa, UniCredit e Bper

Virgilio Chelli
·2 minuto per la lettura
Goldman Sachs positiva sulle banche italiane: Buy per Intesa, UniCredit e Bper
Goldman Sachs positiva sulle banche italiane: Buy per Intesa, UniCredit e Bper

Goldman Sachs Equity Research dopo i risultati del quarto trimestre conferma alle due maggiori banche italiane il Buy assegnato a Bper, mentre per Banco BPM e Mps il rating è "Neutral"

I risultati del quarto trimestre delle principali banche italiane da poco pubblicati mostrano la capacità di una gestione efficace delle risorse in un ambiente caratterizzato da pressione sui ricavi. È la sintesi di un report di Goldman Sachs Equity research che entra nel dettaglio analizzando in particolare la performance di Intesa, UniCredit, Bper, Banco BPM e Montepaschi. Alle prime tre la grande banca americana conferma il rating BUY ma per Intesa e UniCredit arriva anche una sostanziosa revisione al rialzo del prezzo obiettivo a 12 mesi, portato a 2,65 da 2,40 per Intesa e a 12,30 da 10,70 per UniCredit.

PESO DI FATTORI UNA TANTUM

Goldman Sachs spiega che il ritorno negativo registrato nel quarto trimestre in termini di Return On Tangible Equity è dovuto a fattori una tantum, mentre registra una attenuazione della pressione sul margine netto di interesse grazie ai benefici derivanti dai TLTRO della Bce che hanno dato una spinta agli impieghi, con l’eccezione di UniCredit, mentre è proseguito un forte controllo dei costi, con le spese operative calate del 3% in aggregato.

INDICATORI DI CAPITALE MIGLIORATI

Gli utili pre-accantonamenti sono calati del 5% sull’anno, ma gli indicatori di capitale sono migliorati mentre i NPL (crediti deteriorati) sono scesi con un dato lordo delle esposizioni non performanti in caduta del 35% e un rapporto sul totale degli impieghi limitato al 4,9% grazie alle massicce dismissioni, operate soprattutto da Intesa. Entrando nel dettaglio, per Unicredit con rating BUY e target alzato a 12,30 da 10,70, Goldman Sachs vede i principali dischi in un peggioramento dei margini e in operazioni di fusione che abbiano l’effetto di diluire il valore.

PER INTESA OCCHIO ALL’INTEGRAZIONE DI UBI

Per Intesa, cui è stato confermato il BUY e alzato il target a 2,65 da 2,40, i rischi individuati da Goldman Sachs sono sempre sul versante dei margini sui crediti e sul fronte aggregazioni, in particolare da problematiche che dovessero emergere dall’esecuzione della recente acquisizione UBI Banca che, sebbene si tratti di un’operazione meno rischiosa di una fusione transnazionale, potrebbe riservare sorprese sul fronte della verifica della qualità degli asset ereditati.

PER BPER ATTENZIONE ALLE FUSIONI

Infine Bper, che resta BUY con target a 2,50, Banco BPM con rating NEUTRAL invariato ma target ritoccato a 2,15 da 1,95, e MPS, anche qui con NEUTRAL confermato ma target migliorato a 1,40 da 1,35. Per la prima, Goldman Sachs annovera tra i rischi da considerare operazioni di fusione che diluiscano il valore dell’azione, mentre per le altre due i rischi al ribasso sono sui fronti del margine sui crediti concessi e sulla qualità degli asset e capacità di tenere i costi sotto controllo.