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Da metà maggio tornano i turisti in Italia

Giuseppe Colombo
·Business editor L'Huffington Post
·2 minuto per la lettura
04/05/2021 Roma, ll Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha introdotto la conferenza stampa della riunione ministeriale del G20 Turismo.   (Photo: Agf)
04/05/2021 Roma, ll Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha introdotto la conferenza stampa della riunione ministeriale del G20 Turismo. (Photo: Agf)

Mario Draghi lo dice prima in inglese e poi in italiano: “È arrivato il momento di prenotare le vostre vacanze in Italia e ovviamente non vediamo l’ora di accogliervi di nuovo”. La precedenza alla lingua straniera non è solo una scelta dettata dal protocollo della riunione ministeriale del G-20 del turismo. È anche, se non soprattutto, il gancio che il premier lancia a quei milioni di turisti stranieri che solitamente scelgono l’Italia per le vacanze estive. E allo stesso tempo un segnale agli operatori di un settore travolto dal Covid e che non riesce più a tenersi in piedi solo con i ristori. Draghi ci mette tutto: la persuasione del premier di un Paese che può vantare località turistiche come nessun altro, la fiducia sulla risalita dopo il dimezzamento delle presenze e una perdita da 100 miliardi. Ma soprattutto gioca d’anticipo rispetto a un’Europa che arriverà al green pass solo a metà giugno. In Italia, invece, i turisti stranieri potranno avere il pass nazionale per entrare e viaggiare nel nostro Paese già dalla seconda metà di maggio.

La mossa di Draghi nasce dalla consapevolezza che il turismo deve guidare la ripresa dell’economia. Deve cioè sostanziare quella previsione che vede il Pil rimbalzare in modo importante a partire dal terzo trimestre, cioè da luglio, in piena estate. Per questo - è il ragionamento - la finestra estiva del turismo deve essere aperta il prima possibile, soprattutto con regole chiare e semplici. Bisognerà fare meglio della scorsa estate, quando le spiagge, le città d’arte e tutte le altre mete turistiche erano accessibili anche agli stranieri. Ma quella possibilità è rimasta sostanzialmente sulla carta. Il crollo della domanda estera è stato imponente: -65,9 per cento. Due stranieri su tre scomparsi. Nel trimestre giugno-agosto arrivarono in pochissi...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.