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Da Milano a Malpensa in 10 minuti: al via lo studio di fattibilità per Hyperloop

Antonio Cardarelli
Da Milano a Malpensa in 10 minuti: al via lo studio di fattibilità per Hyperloop

Accordo tra Hyperloop Italia e FNM per studiare la possibilità di realizzare un collegamento ultraveloce tra la stazione di Milano Cadorna e l’aeroporto Malpensa

Partirà dalla stazione di Milano Cadorna il viaggio italiano di Hyperloop, con l’obiettivo di arrivare il prima possibile all’aeroporto di Malpensa. FNM (ex Ferrovie Nord) e Hyperloop Italia daranno il via a uno studio di fattibilità per valutare la possibilità di realizzare un collegamento che potrebbe rendere percorribile la distanza tra i due punti in soli 10 minuti, contro gli attuali 43.

ESORDIO IN LOMBARDIA

La tecnologia Hyperloop è stata presentata nei mesi scorsi a Roma, ma con il nuovo accordo il “treno” superveloce che sfrutta la lievitazione magnetica passiva fa il suo esordio ufficiale in Lombardia. A illustrare i dettagli dell’accordo sono stati il presidente di FNM Andrea Gibelli, il presidente di Hyperloop Global Gabriele “Bibop” Gresta e Fabrizio Sala, vicepresidente della Regione Lombardia.

L’IMPEGNO DI FNM

“Le nuove forme di mobilità, soprattutto se improntate alla sostenibilità ambientale e all’impatto zero – ha detto Gibelli – sono una frontiera che vogliamo esplorare e un’opportunità che vogliamo cogliere”. FNM metterà a disposizione le proprie competenze ingegneristiche e infrastrutturali per sfruttare l’innovazione nei trasporti, caratteristica distintiva di Hyperloop.

LA TECNOLOGIA

“Entriamo nella quarta rivoluzione industriale e la porta viene aperta da qui, dalla Lombardia. Questa transizione dell’umanità sarà qualcosa di straordinario, paragonabile solo al passaggio dall’agricoltura alla società industriale”, ha spiegato Gresta. Italiano da anni trapiantato nella Silicon Valley, Gresta ha sottolineato come Hyperloop TT sia l’unica società a poter vantare il diritto all’uso esclusivo del marchio e di tecnologie come la lievitazione magnetica passiva, il VIBRANIUM.

Da Milano a Malpensa a velocità supersonica nel “tubo” di Hyperloop

Da Milano a Malpensa a velocità supersonica nel “tubo” di Hyperloop

SOSTENIBILITÀ TOTALE

Proprio grazie a questa tecnologia, ideata dai militari Usa per stabilizzare i proiettili dei cannoni, la capsula di Hyperloop realizzata in carbon steel riesce a raggiungere i 1200 km/h. La capsula viaggia all’interno di tubi appoggiati su viadotti realizzati in cemento di ultima generazione che possono essere costruiti da stampanti 3D di grandi dimensioni. L’idea di Gresta, però, è rendere questi viadotti in grado di produrre più energia rispetto a quella necessaria per far viaggiare Hyperloop grazie a pannelli solari e soluzioni geotermiche. Inoltre, i progetti in corso mirano a realizzare viadotti integrati con l’ambiente circostante, sia urbano che extraurbano.

GLI INVESTIMENTI

Lo studio di fattibilità potrebbe durare circa 6 mesi e culminare, in caso di esito positivo, in un consorzio pubblico/privato (Gresta ha ipotizzato un rapporto 20/80 per cento). In un progetto del genere, ovviamente, il costo è forse il punto interrogativo più rilevante. “Il costo è compreso tra i 20 e i 40 milioni di euro per kilometro – ha detto Gresta – ma la domanda vera da porsi è: in quanto tempo questo investimento viene recuperato? A differenza delle infrastrutture tradizionali, Hyperloop è in grado di generare ricavi e secondo le nostre previsioni può rientrare degli investimenti sostenuti nel giro di 8-15 anni”.