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Dai colossi del Web nel 2019 solo 70 milioni di tasse in Italia

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Milano, 14 ott. (askanews) - Le filiali italiane dei giganti del Web e del software hanno versato al fisco italiano "solo" 70 milioni di euro nel 2019, in aumento comunque rispetto ai 64 milioni dell'anno precedente, per un tax rate effettivo del 32,1%. E' quanto emerge dal rapporto annuale dell'Area Studi di Mediobanca sui giganti del WebSoft, le cui filiali italiane dichiarano di aver raggiunto i 3,3 miliardi di fatturato (solo lo 0,3% del totale del settore), occupando circa 11mila lavoratori (lo 0,5% del totale WebSoft). Rispetto al 2018 si calcolano oltre mille dipendenti in più, in massima parte assunti dalle società del Gruppo Amazon che vanta il maggior numero di occupati in Italia (circa 6mila unità). A livello mondiale, circa la metà dell'utile ante imposte dei giganti del Web e del software è tassato in Paesi a fiscalità agevolata, con conseguente risparmio fiscale cumulato che nel periodo 2015-2019 è stato di oltre 46 miliardi. In particolare, nell'ultimo quinquennio la tassazione in Paesi a fiscalità agevolata ha determinato per Microsoft, Alphabet e Facebook un risparmio fiscale rispettivamente di 14,2 miliardi, 11,6 miliardi e 7,5 miliardi. La tassazione in Paesi a fiscalità agevolata, combinata con i crediti d'imposta sulle spese in ricerca e i benefici fiscali sui profitti delle controllate cinesi a elevato impatto tecnologico, hanno fatto sì che nel 2019 il tax rate effettivo delle WebSoft risultasse pari al 16,4%, inferiore a quello teorico del 22,2%.