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Dal 28 al 30 settembre nuova edizione di Omc- Med Energy Conference

·4 minuto per la lettura

Omc è sempre stata attenta e sensibile all’evoluzione degli scenari energetici. Nata a Ravenna come evento del settore oil&gas, si è costantemente posta l’obiettivo di rispondere alle esigenze delle società energetiche, creando un forum dove analizzare e discutere tecnologie e strategie da mettere in campo coinvolgendo autorità, compagnie, professionisti e istituzioni. Era inevitabile, pertanto, che Omc intercettasse la forte spinta verso un nuovo concetto di sviluppo sostenibile, basato su un diverso mix energetico e sull’innovazione tecnologica.

Per questo motivo, nell'evento di quest’anno – che dal 28 al 30 settembre sarà al Pala De André di Ravenna – sono state introdotte alcune novità rilevanti. Innanzitutto, la denominazione dell’evento è diventata Omc-Med Energy Conference per ribadire, l’attenzione verso i temi dell’energia a 360 gradi, allargando il perimetro della manifestazione a tutti i settori dell’industry con approccio olistico. La manifestazione vuole diventare il centro di dibattito trasversale sull’energia nel Mediterraneo, richiamando istituzioni, aziende, la comunità scientifica e degli investitori nonché coinvolgendo i giovani, le startup e centri di ricerca per creare insieme percorsi condivisi di sviluppo che portino agli obiettivi climatici e di crescita futura. La periodicità è quindi diventata annuale, perché l’incontro ed il dibattito costante su questi temi risulta necessario e prioritario. Storia e numeri di Omc

L’Offshore Mediterranean Conference and Exhibition (Omc) nasce nel 1993 per iniziativa di Camera di Commercio di Ravenna, Assomineraria (Confindustria) e Associazione Ravennate Operatori Oil & Gas (Roca), che fondano la società OMC scrl. L’iniziativa piace e le principali società oil & gas decidono di supportare l’evento associandosi. Di edizione in edizione il “club delle associate” cresce, oggi se ne contano 12: Baker Hughes, DG Impianti, Halliburton, Oil states industries, Newpark Drilling Fluids, Proger, Rosetti Marino, Saipem, Schlumberger, Shell, Total. Fin da subito, l'obiettivo della manifestazione è stato focalizzare l’attenzione di autorità e operatori energetici sulle tematiche dell’industria petrolifera nel Bacino Mediterraneo. Già dalla prima edizione, partita quasi in sordina (40 relazioni, 300 delegati, 55 stand per 196 aziende e qualche migliaio di visitatori), vi hanno sempre partecipato autorità energetiche provenienti da paesi rivieraschi (Algeria, Egitto, Libia, Tunisia), e via via anche dal West Africa (Congo, Nigeria, Mali) e dall’est asiatico (Azerbaijan, Kazakhstan, Russia).

La 15° edizione si prefigge di discutere delle sfide della transizione energetica a partire dal percorso che l’industria oil& gas ha avviato nell’ultimo decennio verso un energy mix sempre più low carbon, allargando i confini della manifestazione, integrando tutte le forme di energia per mettere in campo strategie e nuovi modelli di sviluppo che puntano a combinare sostenibilità economica con sostenibilità ambientale in ottica di lungo termine. Il tema dell’edizione individuato è Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future: ripensare l’energia insieme attraverso sinergie e alleanze che possano garantire un futuro sostenibile e di crescita del settore dell’energia, integrando le competenze, il know how e i contributi delle filiere, per dibattere e trovare insieme percorsi fattibili e concreti che coinvolgano tutti gli attori, operatori energetici e stakeholder, abbracciando tutte le forme di energia, tutte le leve di decarbonizzazione, le fonti rinnovabili e l’economia circolare.

La manifestazione durerà 3 giorni, da martedì a giovedì e prevede complessivamente 5 plenary session di alto livello. L’ultimo giorno è prevista una plenary session di chiusura cui seguirà il discorso di chiusura della Presidente che lancerà i contenuti dell’evento 2022. Tra i temi strategici individuati figurano il riposizionamento dell’industria post pandemia e gli obiettivi di medio e lungo termine, la trasformazione delle attività upstream e i nuovi modelli di business per arrivare a un futuro a emissioni zero, il ruolo delle rinnovabili e le alleanze tra il Nord e il Sud del Mediterraneo per creare un energy transition hub nella regione, e gli investimenti necessari a creare e sostenere per un sistema energetico low carbon.

Parallelamente il tema della transizione sarà declinato in 28 sessioni tecniche e sessioni poster digitali, riconducibili a 4 grandi aree tematiche, per le quali il Comitato Scientifico ha ricevuto e valutato ben 258 contributi: economia circolare; carbon neutrality; operational excellence; tecnologie. Importante novità dell’edizione 2021 è l’inserimento di una sessione speciale, chiamata “innovation room”, rivolta ai giovani e agli studenti delle università e scuole per attrarli verso il mondo dell’energia e renderli protagonisti del percorso di transizione verso il futuro.

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