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Dal MEF 32,7 milioni di euro per famiglie e imprese a rischio usura

Valeria Panigada
·1 minuto per la lettura

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha rifinanziato, come ogni anno, il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura, operativo dal 1998, con cui vengono concesse garanzie per facilitare l’accesso al credito a imprese e cittadini a rischio usura. Il Fondo ha beneficiato quest’anno di un contributo extra di 10 milioni di euro stanziati ad hoc dal Decreto Rilancio, arrivando a un importo complessivo di 32,7 milioni. Le risorse saranno erogate entro la fine del 2020 a 113 “Enti gestori”: 77 Confidi (consorzi di Pmi), che riceveranno circa 23 milioni, e 36 Associazioni e Fondazioni impegnate nella lotta all’usura, che ne riceveranno circa 9,7. Inoltre, si è stabilito di confermare un contributo speciale agli enti delle aree dell’Abruzzo, dell’Umbria, del Lazio e delle Marche colpite dai terremoti del 2016 e del 2017. In Italia sono attualmente attivi 173 enti in tutte le regioni, tra Confidi, Associazioni e Fondazioni che dispongono di fondi antiusura e che fungono da sportello di ascolto per chi è in difficoltà economica e da garanti presso gli istituti di credito per concedere liquidità a imprese e famiglie. L’elenco e i contatti sono pubblicati sul sito del Dipartimento del Tesoro.