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Dalla Bce attesi messaggi forti, ma nessuna decisione fino a dicembre

Virgilio Chelli
·3 minuto per la lettura
Dalla Bce attesi messaggi forti, ma nessuna decisione fino a dicembre
Dalla Bce attesi messaggi forti, ma nessuna decisione fino a dicembre

AllianzGI si aspetta da Christine Lagarde un impegno determinato ad assumere ulteriori misure di supporto per fine anno

Nel suo penultimo meeting di politica monetaria del 2020 la BCE dovrebbe mandare un segnale forte sulla volontà di varare misure addizionali di sostegno, a fronte del deterioramento economico e di un’inflazione sempre bassisima nel contesto della ritorno del virus. Ma per ora e fino a dicembre non ha necessità di adottare nuove misure, anche perchè ci sono ancora munizioni da sparare con il Pandemic Emergency Purchasing Programme. E in ogni caso un messaggio forte dovrebbe aiutare un ulteriore restringimento degli spread dei bond governativi della periferia dell’Eurozona.

INDICE PMI COMPOSITO IN CALO

Sono le conclusioni cui giunge un commento di Franck Dixmier, Global CIO Fixed Income di Allianz Global Investors, secondo cui dalla Bce dovrebbe arrivare un messaggio decisamente pessimista sul deterioramento delle prospettive economiche alla luce delle nuove restrizioni che vengono introdotte nei principali paesi per fronteggiare la nuova ondata di contagi, con possibili preoccupazioni di un nuovo arretramento delle economie. Infatti l’indice PMI composito, che registra l’attività di manifattura e servizi, nella lettura preliminare di ottobre è arretrato anche se di poco in territorio contrazione a 49,4 da 50,4 in settembre.

PREOCCUPAZIONI PER L’INFLAZIONE

Dalla banca centrale europea l’esperto di AllianzGI si aspetta anche la reiterazione delle preoccupazioni per la traiettoria dell’inflazione, ben sotto i livelli del target, con l’indice dei prezzi al consumo a -0,3% sull’anno e il tasso core a +0,2% in settembre, destinato a rimanere su livelli bassi anche nel 2021 e forse persino nel 2022. Le ragioni per cui AllianzGI non si aspetta nuove misure da questo meeting sono soprattutto tre: a dicembre sarà completata la revisione strategica della politica monetaria, si avranno notizie più certe su elezioni USA e Brexit, e se ne saprà di più sull’evoluzione della pandemia. Inoltre il PEPP ha ancora potenza di fuoco, per cui non c’è urgenza di agire ora.

ATTESO UN MESSAGGIO FORTE

AllianzGI si aspetta invece un messaggio forte di Christine Lagarde sulla determinazione ad adottare ulteriori misure di supporto a fine anno, che potrebbero essere annunciate nel meeting in calendario il 10 dicembre e comprendere un’estensione del PEPP, spostandone la conclusione da giugno a dicembre 2021, e un incremento degli acquisti di bond per andare incontro alle emissioni sovrane record attese nel 2021, così come anche nuove e più favorevoli condizioni per i T-LTRO. Ma un’estensione del PEPP potrebbe provocare dibattiti interni alla stessa Bce, con il riemergere di vecchie divisioni tra falchi e colombe.

LAGARDE IN CERCA DI CONSENSO

Per questo Christine Lagarde, che ha sempre cercato di convogliare il consenso, potrebbe avere molto lavoro da fare per smussare le posizioni. E i mercati, che hanno preso anche in considerazione l’ipotesi di un ulteriore taglio dei tassi, potrebbero restare delusi dall’esito del meeting. Ma un forte messaggio su nuove forti misure in arrivo, sottolinea AllianzGI, potrebbe favorire un’ulteriore riduzione degli spread dei bond governativi periferici dell’Eurozona.