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Dalla creazione ad oggi: ecco come il Bitcoin ha sfiorato i 50mila dollari

Fabrizio Arnhold
·4 minuto per la lettura
Dalla creazione ad oggi: ecco come il Bitcoin ha sfiorato i 50mila dollari
Dalla creazione ad oggi: ecco come il Bitcoin ha sfiorato i 50mila dollari

La prima criptomoneta è stata creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto. Per alcuni analisti il valore del Bitcoin è destinato a crescere, nonostante la forte volatilità. Anche se la Bce non lo considera una valuta, Tesla ha deciso di accettarlo come metodo di pagamento

Un record dietro l’altro. Il Bitcoin ha quasi toccato quota 50mila dollari, fermandosi a un passo dal traguardo, a 49.716,44 dollari. La volatilità resta altissima, come sempre quando si parla di criptovalute, ma l’aumento del prezzo, tra alti e bassi, è un trend costante da settembre. Il valore del Bitcoin, dopo il record di fine 2017, era poi crollato a 4mila dollari. Oggi è ancora sui massimi, suscitando sempre maggiore interesse tra gli investitori sia privati ma anche istituzionali.

QUANDO TUTTO È INIZIATO

Correva l’anno 2009, quando Satoshi Nakamoto creò la criptomoneta più famosa al mondo. Non c’è nessuna banca centrale che la distribuisce, a differenza di una moneta reale, ma si basa su una rete di pc che la distribuiscono e su una crittografia che serve per validare le transazioni. Un’altra caratteristica è che la quantità è limitata: in rete sono disponibili 21 milioni di Bitcoin mentre quelli effettivamente in circolazione sono 9 milioni.

COS’È LA BLOCKCHAIN

La blockchain, letteralmente “catena di blocchi”, è una tecnologia nata insieme al Bitcoin. Si tratta di un sistema decentralizzato basato su un registro aperto, condiviso e distribuito che si basa sulla tecnologia peer to peer e che garantisce la sicurezza di ogni singola transazione. L’utilizzo di questa tecnologia garantisce, tra l’altro, anche la trasparenza e l’immutabilità del contenuto del registro.

LE PRIME TRANSAZIONI IN BITCOIN

Il Bitcoin potrà essere mai usato per i pagamenti di tutti i giorni? La disputa è ancora aperta. Di sicuro è stato utilizzato per pagare una pizza. Il 22 maggio 2010, infatti, il programmatore Laszlo Hanyecz pagò due pizze con la criptomoneta, offrendo 10mila Bitcoin, che all’epoca valevano solo 30 dollari, oggi quasi 500 milioni di dollari.

COMPRARE UNA TESLA PAGANDO IN BITCOIN

Tra speculazione e investimenti, il Bitcoin è sempre più al centro dell’interesse. Il fondatore di Tesla, Elon Musk, ha annunciato che accetterà pagamenti in Bitcoin in futuro ma che si affiderà a terzi per mitigarne la volatilità. Anche il Wall Street Journal ha spiegato le ragioni per cui il Bitcoin difficilmente potrà diventare una moneta per i pagamenti delle spese quotidiane. Il principale fattore che limita questo utilizzo resta, al momento, la forte volatilità che può cambiare il valore di un bene dal momento dell’acquisto alla consegna del bene stesso.

QUALE FUTURO?

Il valore del Bitcoin per alcuni è destinato a salire, per altri analisti subirà uno stop. Moneta a tutti gli effetti o solo asset speculativo? Il dibattito sta entrando nel vivo. Difficile immaginare cosa ci si debba aspettare nell’immediato futuro. Per Bradley Duke, co-fondatore & CEO di ETC Group, società che ha lanciato BTCetc Bitcoin Exchange Traded Crypto (BTCE) quotato su Deutsche Boerse, “uno dei fattori principali che spiegano la forte accelerazione del Bitcoin è il cambiamento di base nel premio al rischio per gli asset manager, che hanno ora bisogno di poter accedere alla modalità più sicura possibile per investire in Bitcoin”. Tuttavia, la decisione sul premio al rischio del Bitcoin è ora “molto meno quella di un’asset class ai margini se paragonato al caso di Tesla che ha avuto un rally di 8,2 volte nel 2020 per arrivare a una capitalizzazione di mercato superiore ai sette produttori di auto più grandi al mondo, anche se ad una frazione dei loro fatturati”.

“NON È UNA VALUTA”

Nei giorni scorsi la Bce ha preso posizione contro la criptovaluta. “Il Bitcoin non è una moneta, ed è fuori questione che in qualche modo diventi in futuro parte di uno sforzo per creare una valuta ufficiale digitale”, ha sentenziato nei giorni scorsi Christine Lagarde. Una posizione simile, tra l’altro, a quella di Janet Yellen, già presidente della Federal Reserve e ora a capo del Dipartimento del Tesoro Usa. Tra le nuove tendenze del prossimo futuro, potrebbe prendere piede il cloud-mining. Si tratta della possibilità di estrarre criptovalute affittando una piccola parte della capacità estrattiva di una realtà terza, pagando per l’energia effettivamente consumata. Anche per questo, Criptomining, miniera di Bitcoin italiana con sede a Milano, sta triplicando la capacità estrattiva e punta a diventare un riferimento nell’ambito dell’estrazione condivisa. Il tema del consumo dell’energia elettrica per minare Bitcoin per alcuni è un altro limite per la diffusione globale della criptovaluta.