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Dalla zona rossa alla zona arancione, cosa cambia: le regole

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2 minuto per la lettura

Tra 'promozioni' e conferme, da domani lunedì 12 aprile la maggior parte dell'Italia sarà zona arancione. Per spostamenti, scuole e categorie di negozi le regole cambiano rispetto alla zona rossa. Dalle 5 alle 22 ci si può muovere liberamente all’interno del comune ad esempio e riaprono negozi, parrucchieri e centri estetici. Inoltre tornano a scuola anche gli studenti di seconda e terza media, mentre per quanto riguarda le superiori vanno in presenza - a rotazione - almeno il 50% e fino a un massimo del 75%. 

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Il quadro può cambiare a livello locale per provvedimenti più restrittivi ad hoc. In generale in ogni caso nella zona arancione è consentito uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale, in non più di due persone (oltre a under 14 e persone disabili o non autosufficienti). Il quadro in generale può cambiare a livello locale per provvedimenti più restrittivi ad hoc. 

Sono sospese le attività di servizi di ristorazione all'interno dei locali (tra cui pub, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Fino alle 22 è consentita la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) l'asporto è consentito fino alle 18. 

Esercizi commerciali tutti aperti in zona arancione con i consueti orari, compresi i servizi alla persona (parrucchieri, estetisti ecc.). Restano invece chiusi in zona rossa. Nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali restano aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. 

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Restano chiuse fino al 30 aprile palestre e piscine. In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l'attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. E' consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all'aperto attività sportiva di base. E' interdetto l'uso di spogliatoi interni nei circoli. In zona rossa sono sospese l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto.