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Dall'Europa i primi dieci miliardi all’Italia da utilizzare per la cassa integrazione

Antonio Cardarelli
·2 minuto per la lettura
Dall'Europa i primi dieci miliardi all’Italia <br />da utilizzare per la cassa integrazione
Dall'Europa i primi dieci miliardi all’Italia
da utilizzare per la cassa integrazione

La Commissione europea eroga la prima tranche dei fondi da usare per le misure a sostegno dell’occupazione. In totale l’Italia riceverà 27,4 miliardi sotto forma di prestiti agevolati

Dieci miliardi di euro da utilizzare per coprire il pagamento della cassa integrazione nei prossimi mesi. La Commissione europea ha erogato la prima tranche di aiuti nell’ambito dello SURE, il programma continentale nato per preservare l’occupazione. L’Italia riceverà la parte più consistente – dieci miliardi di euro – sul totale di 17 miliardi erogati. Per il nostro paese si tratterebbe di fondi molto importanti per il prolungamento della cassa integrazione d'emergenza fino al 31 gennaio.

I PAESI BENEFICIARI

Tra gli altri beneficiari figurano Spagna (6 miliardi di euro), e Polonia (1 miliardo di euro). La disponibilità complessiva del programma SURE è di 100 miliardi di euro e sarà proprio l’Italia a ricevere la somma più grande, pari a 27,4 miliardi di euro. Oltre a Spagna e Polonia, anche Belgio, , Bulgaria, Croazia, Grecia, Cipro, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, , Portogallo, Romania, Slovacchia e Slovenia riceveranno finanziamenti da utilizzare per pagare la cassa integrazione (o misure simili) allo scopo di preservare l’occupazione.

PRESTITI AGEVOLATI

Questi Stati riceveranno consistenti somme di denaro sotto forma di prestiti a condizioni agevolate. Molto interessante anche il meccanismo di finanziamento scelto dalla Commissione europea per reperire i fondi. Per la prima volta, infatti, l’Europa ha emesso obbligazioni comuni per trovare denaro sul mercato, aprendo di fatto una strada che potrebbe essere seguita anche per il Recovery Fund. Le prime due emissioni – un’obbligazione da 10 miliardi e una da 7 – hanno suscitato grande interesse tra gli investitori arrivando a richieste tre volte superiori rispetto alla domanda.

LE PAROLE DI VON DER LEYEN

La stessa Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione, ha sottolineato l’importanza di questo strumento: “Per la prima volta nella storia la Commissione emette obbligazioni sociali sul mercato per raccogliere fondi che contribuiranno a conservare l’occupazione. Si tratta di un passo senza precedenti, all’altezza del periodo eccezionale in cui ci troviamo. Non esitiamo davanti a nessuno sforzo per salvaguardare i mezzi di sussistenza dei cittadini europei. Sono lieta di sapere che i paesi duramente colpiti dalla crisi riceveranno sostegno in tempi brevi grazie allo strumento SURE”.