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Dallo yogurt al cibo per sportivi: Danone punta sui drink proteici

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Milano, 7 nov. (askanews) - Quindici milioni di italiani fanno sport più di due volte a settimana; di questi nove milioni lo praticano come dei professionisti. Dodici mila palestre sparse lungo tutto lo Stivale, una ogni 8,3 mila abitanti. Ogni anno un italiano consuma un terzo dello yogurt che consumano gli spagnoli, molto meno di tedeschi e francesi. Un 2018 per il mercato quello dello yogurt difficile, con un calo sia a valore che a volume. Cosa lega questi dati così diversi tra loro? Le scelte strategiche di una multinazionale come Danone, il cui nome è legato prevalentemente al mondo dello yogurt e dei latti fermentati e che ora ha deciso di debuttare anche in Italia nel mercato dei cibi proteici, quelli destinati specificatamente agli sportivi.

Solo nella grande distribuzione questo mercato vale circa 92 milioni di euro con una crescita del 12% annua, tra il dairy che pesa per circa 40 milioni (+7%) e comprende anche prodotti come i fiocchi di latte, lo yogurt e i drink sportivi e il non dairy che vale 51,3 milioni (+17%) e include barrette, cereali e integratori sportivi.

In questo quadro Danone, dunque, ha scelto di puntare sull'alimentazione sportiva con un nuovo prodotto (nuovo almeno per l'Italia visto che in realtà il primo lancio risale a 4 anni fa in Australia): si chiama HiPro ed è un drink proteico, a base di latte fermentato, senza lattosio che contiene 25 grammi di proteine per 300 di prodotto e può stare fuori dal frigo fino a 6 ore. Il drink è destinato a quanti si dedicano a sport impegnativi, come il crossfit o il calisthenics, che vivono gli allenamenti come una missione da portare a termine a qualunque condizione. Disponibile in tre diversi gusti, (limone menta, vaniglia cookie e fragola lampone), HiPro è distribuito attraverso i canali della grande distribuzione e quelli specializzati (il circuito delle palestre Virgin Active), che in un futuro molto prossimo potrebbero crescere ulteriormente. L'obiettivo per la multinazionale francese è di realizzare tre milioni di fatturato netto nei primi 12 mesi dal lancio.