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Darzalex®▼ (daratumumab) dimostra un vantaggio clinico nella sopravvivenza globale e un miglioramento prolungato della sopravvivenza libera da progressione nei pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non idonei al trapianto

  • I dati aggiornati dello studio di fase 3 ALCYONE hanno dimostrato un vantaggio clinico in termini di sopravvivenza globale e un miglioramento prolungato della sopravvivenza libera da progressione dopo un follow-up mediano a oltre tre anni con daratumumab; i risultati sono stati pubblicati in contemporanea su The Lancet
  • Daratumumab è l'unico anticorpo diretto a CD38 a dimostrare un miglioramento in termini di sopravvivenza globale nei casi di mieloma multiplo
  • I dati di follow-up dello studio di fase 3 MAIA hanno inoltre dimostrato un significativo e prolungato miglioramento nella sopravvivenza libera da progressione per un periodo di tre anni dopo il trattamento con daratumumab

Le società farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson hanno annunciato oggi i risultati relativi alla sopravvivenza globale (OS) dello studio di fase 3 ALCYONE, che dimostrano come l'aggiunta di Darzalex® (daratumumab) a bortezomib, melfalan e prednisone (D-VMP) abbia migliorato l'OS nei pazienti affetti da mieloma multiplo di nuova diagnosi, non idonei al trapianto, con una riduzione del 40% del rischio di morte rispetto a VMP in monoterapia.1 Questi dati aggiornati dallo studio ALCYONE hanno anche dimostrato che l'aggiunta di daratumumab a VMP ha prodotto tassi più alti di negatività della malattia minima residua (MRD).1 Questi dati, i primi risultati dell'OS dello studio ALCYONE, vengono presentati nel corso di una session orale (abstract n. 859) del congresso annuale 2019 dell'American Society of Hematology (ASH) a Orlando, con pubblicazione in contemporanea sulla rivista The Lancet.

"Il mio obiettivo, in qualità di medico impegnato nel trattamento di pazienti affetti da mieloma multiplo, è ottenere la risposta più profonda possibile nell'impostazione di prima linea, per puntare a offrire vantaggi clinici a lungo termine", ha affermato la Dott.ssa Maria-Victoria Mateos, Ph.D., ricercatore responsabile dello studio ALCYONE e direttore dell'unità per i mielomi presso l'ospedale universitario di Salamanca-IBSAL, in Spagna. "Questo follow-up prolungato dello studio ALCYONE è incoraggiante, perché possiamo constatare che l'aggiunta di daratumumab a VMP nell'impostazione di prima linea può generare un vantaggio clinico importante in termini di sopravvivenza globale rispetto a uno standard di cura attuale".

I risultati dell'analisi intermedia pre-determinata, con un follow-up medio di oltre tre anni, evidenziano un tasso dell'OS stimato a 42 mesi del 75% per la combinazione daratumumab-VMP rispetto al 62% per VMP, con un miglioramento statisticamente significativo nei valori dell'OS per daratumumab-VMP rispetto alla sola combinazione VMP (rapporto di rischio [HR]=0,60; intervallo di confidenza [CI] al 95%, 0,46-0,80; p=0,0003).1 È importante osservare che la OS mediana non è stata raggiunta in nessun gruppo e che il follow-up è in corso di svolgimento. La combinazione daratumumab-VMP, inoltre, ha portato a una sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana di 36,4 mesi rispetto ai 19,3 mesi della sola combinazione VMP, con un follow-up mediano di 40,1 mesi (HR=0,42; CI 95%; 0,34-0,51; p<0,0001).1 I risultati hanno anche dimostrato che daratumumab-VMP ha generato tassi significativamente più alti di negatività MRD rispetto alla sola combinazione VMP (rispettivamente 28% vs. 7%), al valore di soglia di una cellula tumorale per 10-5 leucociti.1

Gli eventi avversi emergenti dal trattamento (TEAE) di grado 3/4 più comuni verificatisi almeno nel 3% dei casi con daratumumab-VMP rispetto al braccio VMP sono stati: neutropenia (40,2% vs. 39%), trombocitopenia (34,7% vs. 37,9%), anemia (17,3% vs. 19,8%) e polmonite(13% vs. 4,2%).1 I TEAE di grado 5 si sono verificati nel 6,9% dei casi nel braccio di trattamento daratumumab-VMP rispetto al 5,6% nel braccio VMP, con la sospensione della terapia dovuta a TEAE del 6,9% rispetto al 9,3%.1 Il tasso di seconda malignità primaria invasiva è stato del 4,9% nel braccio daratumumab-VMP rispetto al 4,5% del braccio VMP.1 Non sono stati identificati problemi relativi alla sicurezza.1

Ulteriori dati da un follow-up più esteso (mediana di 36,4 mesi) dello studio di fase 3 MAIA (abstract n. 1875) presentati al congresso 2019 dell'ASH hanno dimostrato che daratumumab in combinazione con lenalidomide e desametasone (D-Rd) continuava a ridurre significativamente il rischio di progresso della malattia o di morte del ≥44% nei pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non idonei al trapianto, rispetto al trattamento con solo Rd (HR=0,56; CI 95%: 0,44-0,71; p<0,0001), senza che emergessero nuovi problemi relativi alla sicurezza con un follow-up a 3 anni con daratumumab-Rd.2 Dal periodo di randomizzazione al passaggio alla successiva linea di trattamento, o alla morte (PFS2), inoltre, sono stati osservati risultati più favorevoli nel braccio daratumumab (HR=0,69; CI 95%, 0,53-0,91; p=0,0079).2

"I non idonei al trapianto costituiscono il gruppo più numeroso di pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi, e queste sono le persone con maggiori esigenze mediche non soddisfatte. I progressi presentati durante il congresso annuale dell'ASH relativi agli studi ALCYONE e MAIA per questa popolazione sono quindi estremamente significativi", ha dichiarato il Dr. Patrick Laroche, responsabile dell'area di Terapia ematologica per l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa (EMEA) di Janssen-Cilag. "I risultati dimostrano il vantaggio clinico, in termini di OS e PFS, derivante dall'aggiunta di daratumumab alla terapia di prima linea, un miglioramento che potrebbe permettere di aiutare a vivere più a lungo un numero ancora maggiore di pazienti con mieloma multiplo".

I TEAE più comuni di grado 3/4 (≥10%) riportati nel braccio daratumumab-Rd rispetto al braccio Rd sono stati: neutropenia (51% vs. 35%), linfopenia (15% vs. 11%), polmonite (15% vs. 9%), anemia (14% vs. 21%), leucopenia (11% vs. 6%) e ipokaliemia (10% vs. 10%).2 I TEAE gravi più comuni sono stati: polmonite (14% vs. 9%) nel braccio daratumumab-Rd rispetto al braccio Rd.2 I tassi d'infezione più comuni di grado 3/4 sono stati del 36% nel braccio trattato con daratumumab-Rd rispetto al 27% nel braccio Rd.2

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In Europa daratumumab è indicato:3

  • in combinazione con lenalidomide e desametasone o bortezomib, melfalan e prednisone nel trattamento di pazienti adulti affetti da mieloma multiplo di nuova diagnosi non idonei a ricevere un trapianto autologo di cellule staminali
  • in combinazione con lenalidomide e desametasone o bortezomib e desametasone nel trattamento di pazienti adulti affetti da mieloma multiplo già sottoposti ad almeno una terapia precedente
  • in monoterapia nel trattamento di pazienti adulti affetti da mieloma multiplo recidivante e refrattario, le cui terapie precedenti abbiano incluso un inibitore del proteasoma e un agente immunomodulatore, e che abbiano mostrato progressione della malattia durante l'ultima terapia

Informazioni sullo studio ALCYONE (NCT02195479)4

Per lo studio ALCYONE (MMY3007) di fase 3 randomizzato, in aperto e multicentrico, sono stati arruolati 706 pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non idonei alla chemioterapia ad alto dosaggio con trapianto autologo di cellule staminali. L'età mediana era di 71 (range: 40-93) anni, 1 I pazienti sono stati randomizzati per la somministrazione di 9 cicli di daratumumab combinato con VMP o della sola combinazione VMP. Nel braccio daratumumab-VMP ai pazienti sono stati somministrati 16 mg/kg di daratumumab una volta alla settimana per le prime 6 settimane (ciclo 1), e in seguito una somministrazione ogni 3 settimane (cicli 2-9) per le successive 48 settimane. Dopo i 9 cicli, i pazienti nel braccio daratumumab-VMP hanno proseguito con il trattamento di 16 mg/kg di daratumumab una volta ogni 4 settimane fino alla progressione della malattia.

Informazioni sullo studio MAIA (NCT02252172)5

In questo studio in aperto, multicentrico di fase 3, 737 pazienti sono stati randomizzati per ricevere la combinazione daratumumab-Rd o solamente Rd in cicli di 28 giorni. L'età mediana era di 73 (range: 45-90) anni.2 Nel braccio di trattamento con daratumumab-Rd, i pazienti hanno ricevuto daratumumab 16 mg/kg per via endovenosa a frequenza settimanale per i cicli 1–2, ogni due settimane per i cicli 3–6 e ogni 4 settimane per il ciclo 7 e successivi. L'endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione, definita come il periodo dalla data di randomizzazione alla progressione della malattia o alla morte, a seconda dell'evento verificatosi per primo. I pazienti nel braccio daratumumab-Rd e quelli del braccio Rd hanno ricevuto 25 mg di lenalidomide nei giorni 1–21 di ciascun ciclo di 28 giorni, e desametasone in dose da 40 mg una volta alla settimana per ogni ciclo. I pazienti di entrambi i bracci di trattamento hanno continuato a ricevere il trattamento fino alla progressione della malattia o fino a tossicità inaccettabile.

Informazioni su daratumumab

Daratumumab è un biologico innovativo6 mirato alla CD38, una proteina di superficie con espressione elevata in diverse cellule di mieloma multiplo, indipendentemente dalla fase della malattia.7 Si ritiene che daratumumab provochi la morte delle cellule tumorali tramite molteplici meccanismi d'azione immunomediati, inclusa la citotossicità complemento-dipendente (CDC), la citotossicità anticorpo-dipendente mediata da cellule (ADCC) e la fagocitosi cellulare anticorpo-dipendente (ADCP), oltre che tramite l'apoptosi, in cui una serie di passaggi molecolari nella cellula ne provoca la morte.3 Daratumumab ha provocato la riduzione di un sottoinsieme di cellule soppressorie di derivazione mieloide (CD38+ MDSC), come le cellule T regolatorie CD38+ (T-reg) e le cellule B CD38+ (B-reg).3

Dalla sua introduzione, si stima che siano oltre 100.000 i pazienti trattati con daratumumab in tutto il mondo.8 Daratumumab viene attualmente valutato nell'ambito di un programma di sviluppo clinico completo in una gamma di scenari di trattamento del mieloma multiplo, come il trattamento di prima linea e delle recidive.9.10.11.12.13.14.15.16 Sono in fase di programmazione o di svolgimento studi aggiuntivi per valutarne il potenziale in altri tumori ematologici maligni e pre-maligni con espressione della CD38 come il mieloma indolente, o smouldering. 17.18 Per maggiori informazioni visitare il sito www.clinicaltrials.gov.

Per maggiori informazioni su daratumumab consultare il Riassunto delle caratteristiche del prodotto alla pagina https://www.ema.europa.eu/documents/product-information/darzalex-epar-product-information_en.pdf.

Nell'agosto 2012 Janssen Biotech, Inc. e Genmab A/S hanno sottoscritto un accordo mondiale che garantiva a Janssen i diritti di licenza esclusivi per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di daratumumab19

Informazioni sul mieloma multiplo

Il mieloma multiplo (MM) è un tumore incurabile del sangue che ha origine nel midollo osseo ed è caratterizzato da un'eccessiva proliferazione delle plasmacellule.20 In Europa il mieloma multiplo è stato diagnosticato a oltre 48.200 persone nel 2018 e più di 30.800 pazienti sono deceduti.21 Quasi il 60% dei pazienti con mieloma multiplo non presenta una sopravvivenza superiore ai cinque anni dopo la diagnosi22

Anche se il trattamento può portare alla remissione della malattia, sfortunatamente per i pazienti vi sono alte possibilità di ricaduta perché attualmente non esiste una cura.23 Nel mieloma multiplo refrattario la patologia progredisce entro 60 giorni dall'ultima terapia somministrata ai pazienti.24.25 Il tumore viene definito come recidivante quando si ripresenta dopo un periodo di remissione iniziale, parziale o completa.26 Mentre in alcuni casi il mieloma multiplo è totalmente asintomatico, nella maggior parte dei casi viene diagnosticato a seguito di sintomi quali problemi alle ossa, emocromo basso, ipercalcemia, insufficienza renale o infezioni.27 I pazienti che recidivano dopo il trattamento con le terapie standard, come gli inibitori del proteasoma PI e gli agenti immunomodulanti, hanno prognosi infausta e limitate opzioni di trattamento.28

Informazioni sulle case farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson

Janssen è impegnata a creare un futuro in cui le malattie sono un ricordo del passato. Siamo le società farmaceutiche di Johnson & Johnson e lavoriamo instancabilmente per trasformare in realtà questo futuro per i pazienti di tutto il mondo, lottando contro le malattie con la scienza, migliorando l'accesso ai trattamenti con ingegnosità, e curando la mancanza di speranza con tanta passione. Ci concentriamo sulle aree mediche in cui maggiormente possiamo fare la differenza: patologie cardiovascolari e metaboliche, immunologia, malattie infettive e vaccini, neuroscienza, oncologia e ipertensione polmonare. Per ulteriori informazioni consultare la pagina www.janssen.com/emea. Per essere sempre informati sulle notizie più recenti seguire l'azienda su www.twitter.com/janssenEMEA.

Cilag GmbH International; Janssen Biotech, Inc.; e Janssen-Cilag International NV fanno parte delle aziende Janssen Pharmaceutical Companies di Johnson & Johnson.

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Avvertenze sulle dichiarazioni a carattere previsionale

Questo comunicato stampa contiene "dichiarazioni a carattere previsionale" in base alla definizione del Private Securities Litigation Reform Act del 1995 riguardanti i vantaggi clinici di daratumumab nel trattamento di pazienti affetti da mieloma multiplo. Si avvisano i lettori di non fare affidamento su queste dichiarazioni a carattere previsionale, che si basano sulle aspettative correnti di eventi futuri. Se le ipotesi di fondo dovessero rivelarsi imprecise, o si verificassero incertezze o rischi noti o sconosciuti, i risultati effettivi potrebbero differire notevolmente dalle aspettative e previsioni di Janssen-Cilag International NV, Janssen-Cilag Limited, Janssen Biotech, Inc., una qualsiasi delle società farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson e/o Johnson & Johnson. Tali rischi e incertezze includono, ma non a titolo esaustivo: difficoltà e incertezze insite nella ricerca e nello sviluppo del prodotto, compresa l'incertezza del successo clinico e dell'ottenimento delle approvazioni normative; incertezza del successo commerciale; difficoltà e ritardi nella produzione; concorrenza, inclusi i progressi tecnologici, nuovi prodotti e brevetti ottenuti dai competitor; difficoltà relative ai brevetti; problemi nell'efficacia o nella sicurezza dei prodotti, con conseguente ritiro degli stessi o con azioni normative; cambiamenti nei modelli di comportamento e di spesa degli acquirenti dei prodotti e dei servizi di assistenza sanitaria; modifiche alle leggi e ai regolamenti in materia, comprese le riforme sanitarie mondiali e, infine, le tendenze verso il contenimento dei costi per l'assistenza sanitaria. Un ulteriore elenco con le descrizioni di tali rischi, incertezze e altri fattori è consultabile nella relazione annuale di Johnson & Johnson presentata sul modulo 10-K per l'anno fiscale conclusosi il 30 dicembre 2018, incluso quanto riportato nelle sezioni: "Cautionary Note Regarding Forward-Looking Statements" (Nota cautelare sulle dichiarazioni a carattere previsionale) e nella sezione "Item 1A. Risk Factors" (Voce 1A. Fattori di rischio), oltre che nei documenti successivamente registrati dall'azienda sul modulo 10-Q, e altri ancora, depositati successivamente presso la Securities and Exchange Commission. Le copie di tali documenti sono disponibili online sui siti www.sec.gove www.jnj.com, oppure facendone richiesta a Johnson & Johnson. Nessuna delle società farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson né Johnson & Johnson stessa si impegna ad aggiornare alcuna dichiarazione a carattere previsionale a seguito di nuove informazioni, eventi o sviluppi futuri.

Riferimenti

1 Maria-Victoria Mateos et al.Daratumumab Plus Bortezomib, Melphalan, and Prednisone Versus Bortezomib, Melphalan, and Prednisone in Patients With Transplant-ineligible Newly Diagnosed Multiple Myeloma: Overall Survival in ALCYONE. 2019 Congresso annuale dell'American Society of Hematology. Dicembre 2019.
2 Nizar Bahlis et al. Daratumumab Plus Lenalidomide and Dexamethasone (D-Rd) Versus Lenalidomide and Dexamethasone (Rd) in Patients with Newly Diagnosed Multiple Myeloma (NDMM) Ineligible for Transplant: Updated Analysis of MAIA. 2019 Congresso annuale dell'American Society of Hematology. Dicembre 2019.
3 Agenzia europea per i medicinali. Riassunto delle caratteristiche del prodotto per DARZALEX, agosto 2019. Disponibile all'indirizzo: https://www.ema.europa.eu/documents/product-information/darzalex-epar-product-information_en.pdf Ultimo accesso: dicembre 2019.
4 Dimopoulos MA, Mateos MV, Cavo M, et al.One-year update of a phase 3 randomized study of daratumumab plus bortezomib, melphalan, and prednisone (D-VMP) versus bortezomib, melphalan, and prednisone (VMP) in patients (Pts) with transplant-ineligible newly diagnosed multiple myeloma (NDMM): ALCYONE. Presentato al 60° congresso ed esposizione annuale dell'American Society of Hematology (ASH), San Diego, CA, USA, 1-4 dicembre 2018: abstract n. 156.
5ClinicalTrials.gov. Study Comparing Daratumumab, Lenalidomide, and Dexamethasone With Lenalidomide and Dexamethasone in Participants With Previously Untreated Multiple Myeloma. NCT02252172. Disponibile all'indirizzo: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02252172 Ultimo accesso: dicembre 2019.
6 Sanchez L, Wang Y, Siegel DS, Wang ML. Daratumumab: a first-in-class CD38 monoclonal antibody for the treatment of multiple myeloma. J Hematol Oncol. 2016;9:51.
7 Fedele G, di Girolamo M, Recine U, et al. CD38 ligation in peripheral blood mononuclear cells of myeloma patients induces release of protumorigenic IL-6 and impaired secretion of IFNgamma cytokines and proliferation. Mediat Inflamm. 2013;2013:564687.
8 Janssen Data on file. RF-82203. New patient starts: launch to date. Ottobre 2019.
9 ClinicalTrials.gov. A study comparing daratumumab, lenalidomide, and dexamethasone with lenalidomide and dexamethasone in relapsed or refractory multiple myeloma. NCT02076009. Disponibile all'indirizzo: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02076009 Ultimo accesso: dicembre 2019.
10 ClinicalTrials.gov. Addition of daratumumab to combination of bortezomib and dexamethasone in participants with relapsed or refractory multiple myeloma. NCT02136134. Disponibile all'indirizzo: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02136134 Ultimo accesso: dicembre 2019.
11 ClinicalTrials.gov. A study to evaluate daratumumab in transplant eligible participants with previously untreated multiple myeloma (Cassiopeia). NCT02541383. Disponibile all'indirizzo: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02541383 Ultimo accesso: dicembre 2019..
12 ClinicalTrials.gov. A study of combination of daratumumab and Velcade (bortezomib) melphalan-prednisone (DVMP) compared to Velcade melphalan-prednisone (VMP) in participants with previously untreated multiple myeloma. NCT02195479. Disponibile all'indirizzo: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02195479 Ultimo accesso: dicembre 2019.
13 ClinicalTrials.gov. Study comparing daratumumab, lenalidomide, and dexamethasone with lenalidomide and dexamethasone in participants with previously untreated multiple myeloma. NCT02252172. Disponibile all'indirizzo: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02252172 Ultimo accesso: dicembre 2019.
14 ClinicalTrials.gov. A study of Velcade (bortezomib) melphalan-prednisone (VMP) compared to daratumumab in combination with VMP (D-VMP), in participants with previously untreated multiple myeloma who are ineligible for high-dose therapy (Asia Pacific region). NCT03217812. Disponibile all'indirizzo: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03217812 Ultimo accesso: dicembre 2019.
15 ClinicalTrials.gov. Comparison of pomalidomide and dexamethasone with or without daratumumab in subjects with relapsed or refractory multiple myeloma previously treated with lenalidomide and a proteasome inhibitor daratumumab/pomalidomide/dexamethasone vs pomalidomide/dexamethasone (EMN14). NCT03180736. Disponibile all'indirizzo: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03180736 Ultimo accesso: dicembre 2019..
16 ClinicalTrials.gov. Study of carfilzomib, daratumumab and dexamethasone for patients with relapsed and/or refractory multiple myeloma (CANDOR). NCT03158688. Disponibile all'indirizzo: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03158688 Ultimo accesso: dicembre 2019.
17 ClinicalTrials.gov. A study to evaluate 3 dose schedules of daratumumab in participants with smoldering multiple myeloma. NCT02316106. Disponibile all'indirizzo: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02316106 Ultimo accesso: dicembre 2019.
18 ClinicalTrials.gov. An efficacy and safety proof of concept study of daratumumab in relapsed/refractory mantle cell lymphoma, diffuse large B-cell lymphoma, and follicular lymphoma. NCT02413489. Disponibile all'indirizzo: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02413489 Ultimo accesso: dicembre 2019.
19 Johnson & Johnson. Janssen Biotech announces global license and development agreement for investigational anti-cancer agent daratumumab. Comunicato stampa del 20 agosto 2012. Disponibile all'indirizzo: https://www.jnj.com/media-center/press-releases/janssen-biotech-announces-global-license-and-development-agreement-for-investigational-anti-cancer-agent-daratumumab Ultimo accesso: dicembre 2019.
20 American Society of Clinical Oncology. Multiple myeloma: introduction. Disponibile all'indirizzo: https://www.cancer.net/cancer-types/multiple-myeloma/introduction Ultimo accesso: dicembre 2019.
21 GLOBOCAN 2018. Cancer Today Population Factsheets: Europe Region. Disponibile all'indirizzo: https://gco.iarc.fr/today/data/factsheets/populations/908-europe-fact-sheets.pdf Ultimo accesso: dicembre 2019.
22 De Angelis R, Minicozzi P, Sant M, et al. Survival variations by country and age for lymphoid and myeloid malignancies in Europe 2000-2007: results of EUROCARE-5 population-based study. Eur J Cancer. 2015;51:2254-68.
23 Abdi J, Chen G, Chang H, et al. Drug resistance in multiple myeloma: latest findings and new concepts on molecular mechanisms. Oncotarget. 2013;4:2186–207.
24 National Cancer Institute. NCI dictionary of cancer terms: refractory. Disponibile all'indizzo: https://www.cancer.gov/publications/dictionaries/cancer-terms?CdrID=350245 Ultimo accesso: dicembre 2019.
25 Richardson P, Mitsiades C, Schlossman R, et al. The treatment of relapsed and refractory multiple myeloma. Hematology Am Soc Hematol Educ Program. 2007:317-23.
26 National Cancer Institute. NCI dictionary of cancer terms: relapsed. Disponibile all'indirizzo: https://www.cancer.gov/publications/dictionaries/cancer-terms?CdrID=45866 Ultimo accesso: dicembre 2019.
27 American Cancer Society. Multiple myeloma: early detection, diagnosis and staging. Disponibile all'indirizzo: https://www.cancer.org/content/dam/CRC/PDF/Public/8740,00.pdf Ultimo accesso: dicembre 2019.
28 Kumar SK, Lee JH, Lahuerta JJ, et al. Risk of progression and survival in multiple myeloma relapsing after therapy with IMiDs and bortezomib: a multicenter international myeloma working group study. Leukemia. 2012;26:149-57.

CP-128932

Dicembre 2019

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