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Dazi, Coldiretti: stop embargo Russia, perso oltre 1 miliardo

Mlp

Roma, 13 feb. (askanews) - Le esportazioni agroalimentari Made in Italy hanno perso circa 1,2 miliardi oltre un miliardo di euro negli ultimi cinque anni e mezzo a causa del blocco alle spedizioni in Russia che ha colpito una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all'ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi, ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti presente insieme a Filiera Italia alla fiera agroalimentare di Mosca Prodexpo 2020, visitata dalla ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, sulla quale pesa l'embargo deciso dal presidente Vladimir Putin con decreto n. 778 del 7 agosto 2014 e più volte rinnovato come ritorsione alla decisione dell'Unione Europea di applicare sanzioni alla Russia per la guerra in Ucraina.

L'agroalimentare italiano - spiega la Coldiretti - è infatti l'unico settore colpito direttamente dall'embargo che ha portato al completo azzeramento delle esportazioni dei prodotti presenti nella lista nera, dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano, dal prosciutto di Parma a quello San Daniele, ma anche frutta e verdura come le mele, soprattutto della varietà Granny Smith dal colore verde intenso e sapore leggermente acidulo particolarmente apprezzate dai cittadini russi. Al danno diretto delle mancate esportazioni in Russia si aggiunge - continua la Coldiretti - la beffa della diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy realizzati in Russia (Parmesan, mozzarella, robiola, ecc) o nei Paesi non colpiti dall'embargo come scamorza, mozzarella, provoletta, mascarpone e ricotta Made in Bielorussia, ma anche salame Milano, Parmesan e Gorgonzola di produzione Svizzera e Parmesan o Reggianito di origine brasiliana o argentina che sono protagonisti anche delle fiera agroalimentare di Mosca. (Segue)