Debito Grecia, la Troika chiede il condono

Si era concluso con un nulla di fatto il vertice dell'Eurogruppo che la scorsa settimana si era riunito per confermare la nuova tranche di aiuti alla Grecia, rimandando il tutto all'incontro di domani a Bruxelles.

E oggi indiscrezioni del settimanale Der Spiegel rivelano che la Troika avrebbe chiesto un taglio drastico del debito greco, pari quasi alla metà, per permettere ad Atene, in attesa di nuovi aiuti di oltre 30 miliardi di euro, di salvarsi dal default.
La stessa notizia è stata riportata anche dal Welt Am Sonntag: entro il 2020 Bce, Fmi e Ue avrebbero chiesto ai Paesi creditori di rinunciare alla loro metà di credito, in modo da far scendere il debito greco dal 144% - situazione attuale - ad almeno il 70%.

La Grecia, uno dei Paesi maggiormente colpiti dalla crisi economica, è incapace di finanziarsi sui mercati e dipende quasi completamente dai prestiti degli altri Paesi dell'Eurozona e dell'Fmi. I timori che l'indebitamento del Pil possa toccare quota 190% entro il 2014 ha così messo in allarme la Troika, che starebbe quindi cercando una soluzione in modo da poter garantire ad Atene il nuovo prestito. Un aiuto che continua ad essere indispensabile, nonostante il piano di tagli previsto dal parlamento greco per il prossimo anno di oltre 9 miliardi di euro, inasprendo una situazione economica e sociale già esasperata.

Inizialmente contraria, oggi pare che la Germania stia aprendo uno spiraglio alla proposta del taglio del debito greco, anche se vorrebbe continuare a puntare sulla riduzione degli interessi greci rispetto agli aiuti. Di tutt'altra opinione è invece l'Olanda: da un'analisi della CPB, agenzia di previsioni economiche del governo olandese, il condono dei debiti greci deve essere una delle azioni da portare a termine il più presto possibile, "altrimenti - sottolineano gli esperti - gli investimenti nel Paese rimarranno a livelli molto bassi, l'economia continuerà ad indebolirsi e la possibilità di essere ripagati si allontanerà sempre di più". Permettere ad Atene di rilanciare la propria economia,  anche attraverso la sospensione - come dichiara Coen Teulings, presidente dell'agenzia - il limite europeo del 3% nel rapporto deficit/Pil.

Quello del condono dei debiti alla Grecia sembra essere un monito per l'Italia e per il suo debito da 2 mila miliardi di euro. E proprio questa settimana ci sarà un'ulteriore vendita di titoli di stato a breve e media scadenza, per provare a ritardare la richiesta di aiuti a Bruxelles, aiuti che comporteranno inevitabilmente ulteriori misure di austerità.