Debito pubblico estero, l'Italia è in settima posizione

Ogni italiano è in debito con il resto del mondo di 38 mila dollari. Sono queste le stime presentate dalla Banca Mondiale sul debito pubblico estero, una classifica che ci vede al settimo posto tra i Paesi del cosidetto Primo Mondo.

Il debito pubblico italiano risulta infatti essere di 2.356 miliardi di dollari - 1.782 miliardi di euro - e include tutti i debiti che hanno i governi verso altri Stati, le banche, le società finanziarie e gli Stati nei confronti di istituzioni come il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale.
E la stessa Banca mondiale ha stilato questo rapporto, calcolando il debito dei 70 Paesi che hanno adottato il metodo di conteggio internazionale del Fmi. Di questi, gli Stati  che hanno superato i mille miliardi di dollari di debito estero sono attualmente 18.

Sul podio, al primo posto, troviamo gli Stati Uniti, con 15.415 miliardi di dollari, seguiti dai 14.154 miliardi dell'Eurozona e dalla Gran Bretagna, con 9.944 miliardi. Germania e Francia occupano rispettivamente quarta e quinta posizione della classifica, con 5.617 miliardi e 4.838 miliardi.
Al sesto posto, invece, prima dell'Italia, ci sono i 3 mila miliardi del Giappone e giù fino alla 18esima posizione, dove troviamo la Svezia con il debito estero minore: appena 10 mila dollari.
Una posizione intermedia, quella italiana, se messa a confronto con gli altri Stati: basta suddividere il debito per il numero di abitanti per scoprire che il debito pro capite della Francia si aggira intorno ai 77 mila dollari, 10mila dollari in più rispetto alla Germania, dove ogni tedesco deve all'estero 67 mila dollari.

Nel rapporto presentato dalla Banca mondiale c'è anche il calcolo dei flussi relativi ai Paesi in via di sviluppo nel 2011. Il dato emerso sul debito estero complessivo è di 4mila e 900 miliardi di dollari,  464 miliardi in più rispetto al 2010. Cifre enormi, ma solo all'apparenza perchè, andando nel dettaglio, si tratta del 22% del Pil aggregato, e il 69% delle esportazioni.

Se la posizione italiana, seppur non rassicurante, non è comunque tra le peggiori, stessa cosa non si può dire del debito pubblico interno, rivelato giorni fa dalla Banca d'Italia: il disavanzo italiano ha sfondato ormai il tetto dei 2 mila miliardi di euro, arrivando ad ottobre al livello record di  2.014 miliardi. Le più indebitate? Le amministrazioni centrali - Regioni e Province - mentre cala il debito degli Enti locali, scendendo a 134,205 miliardi da 134,551 miliardi del 2011.