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Decreto Sostegni 2021, tutti i bonus e come richiederli

Primo Piano
·3 minuto per la lettura
Tutti i bonus 2021 e come richiederli
Tutti i bonus del 2021 e come richiederli

Il decreto Sostegni 2021, appena approvato dal Consiglio dei ministri, prevede una serie di indennizzi e misure per dipendenti, autonomi, precari e stagionali in difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid-19 e delle restrizioni imposte alle attività produttive. Ecco quali sono i bonus principali, chi può beneficiarne e come presentare le domande.

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LAVORATORI STAGIONALI, SPETTACOLO, TURISMO E SETTORE TERMALE

900 milioni di euro di spesa sono destinati ai lavoratori stagionali, dello spettacolo e del settore termale che riceveranno un’indennità una tantum per un periodo di tre mesi per complessivi 2.400 euro. I beneficiari della misura sono circa 400mila soggetti e sono coloro a cui erano rivolte le indennità previste dal decreto Ristori del 2020. A questi, si aggiungono i lavoratori delle stesse categorie che hanno perso o ridotto il lavoro successivamente al 30 novembre 2020.

Ecco le categorie che hanno diritto all’indennizzo: dipendenti stagionali del turismo e stabilimenti termali compresi i lavoratori in somministrazione; dipendenti a termine di altri settori produttivi, che abbiano cessato o ridotto l’attività nello stesso periodo e con lo stesso requisito lavorativo; lavoratori intermittenti (con almeno 30 giornate di lavoro dal 1.1.2019); lavoratori autonomi occasionali senza partita IVA e privi di contratto, iscritti alla Gestione separata.

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Hanno diritto all'una tantum da 2.400 euro inoltre: venditori a domicilio iscritti alla Gestione separata con reddito 2019 superiore a 5 mila euro non iscritti ad altre forme previdenziali; lavoratori iscritti al Fondo pensioni spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati tra l'1.1.2019 e la data del decreto, con reddito non superiore a 75mila euro, non titolari di pensione né altri redditi da lavoro dipendente, oppure con almeno 7 contributi giornalieri versati e reddito non superiore a 35mila euro.

Per tutti questi lavoratori che hanno diritto all'indennizzo da 2.400 euro, le domande dovrebbero essere inviate entro il mese di aprile 2021: si attendono ancora le indicazioni operative dell’Inps.

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SPORT E SALUTE

350 milioni, invece, andranno alla società Sport e Salute del Coni che riconoscerà ai collaboratori di enti, società e associazioni sportive una indennità commisurata ai compensi del 2019 tra i 1.200 e i 3.600 euro. Rispetto ai compensi del 2019 spettano: sopra i 10mila euro, indennità di 3.600 euro; tra 4mila e 10mila euro, indennità di 2.400 euro; sotto ai 4mila euro, indennità di 1.200 euro. Le domande vanno inviate tra il 1 e il 15 aprile sulla piattaforma telematica della società Sport e Salute spa.

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CASSA INTEGRAZIONE

Il decreto Sostegni, inoltre, proroga la cassa integrazione Covid, introdotta dal decreto Cura Italia e poi rinnovata, attraverso gli altri decreti, per ulteriori 12 settimane, fruibili fino al prossimo 31 marzo. La misura di integrazione salariale può essere richiesta dai datori di lavoro senza l’applicazione di alcun contributo addizionale: per ulteriori 13 settimane tra il 1 aprile e il 30 giugno 2021 in relazione al trattamento ordinario; per ulteriori 28 settimane tra il 1 aprile e il 31 dicembre 2021 a titolo di assegno ordinario o cig in deroga.

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Le domande per la Cig Covid devono essere presentate, pena la decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro.

LAVORATORI AGRICOLI

Prorogata anche la Cisoa per i lavoratori agricoli per una durata massima di 120 giorni da fruire tra il 1 aprile e il 31 dicembre 2021. Per i datori di lavoro che utilizzano la Cig in deroga, il nuovo termine è agganciato alla riforma degli ammortizzatori sociali.

CERTIFICAZIONE UNICA

Il decreto Sostegni indica infine il differimento dei termini della trasmissione telematica della Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate al 31 marzo 2021. La dichiarazione precompilata sarà messa a disposizione dei cittadini il 10 maggio (e non più il 30 aprile).

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