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Del Vecchio spinge su maggior peso dei soci italiani in Mediobanca e Generali

simone borghi

Il piano strategico di Leonardo Del Vecchio sarebbe quello di formare nuclei azionari italiani in Mediobanca e Generali, e successivamente far crescere le due società in Europa. Lo riporta La Repubblica, secondo cui il patron di Luxottica, entrato mesi fa nel capitale di Mediobanca con la finanziaria Delfin, sarebbe intenzionato a raggiungere la quota del 10% nella banca di Piazzetta Cuccia con la volontà di assicurare maggior peso ai soci italiani in modo tale da garantire la possibilità a Generali (in cui alcuni imprenditori domestici fra cui Del Vecchio già controllano il 20%) di valutare operazioni straordinarie, finanziate eventualmente con un aumento di capitale.

Inoltre, secondo il quotidiano, Del Vecchio starebbe parlando con le autorità nel tentativo di comporre “un azionariato stabile e italiano in grado di formare un campione nazionale”. Tuttavia, oltre il piano strategico che Mediobanca presenta il 12 novembre, la richiesta alla Bce non sarà inviata in tempi brevi. La vigilanza bancaria, scrive La repubblica, è basata su un modello di supervisione che ha nel cda e nell’amministratore delegato i soli deputati alle strategie e oggi Delfin non ha amministratori in Mediobanca.

“In base alle indiscrezioni degli ultimi giorni l’obiettivo strategico che sembra più ricorrente negli articoli di stampa a seguito dell’acquisto della partecipazione di Del Vecchio in Mediobanca è quello di accelerare tramite acquisizioni/aggregazioni, anche transformational, la crescita di Generali in una prospettiva europea” affermano gli analisti di Equita che consigliano il Buy su Mediobanca con prezzo obiettivo a 11,2 euro, mentre suggeriscono l’Hold su Generali con target price a 18,8 euro.