Italia Markets closed

Delfin, D'Incà: legittimata a liste per cda Mediobanca e Leone

Bos

Milano, 15 gen. (askanews) - Il possesso delle partecipazioni detenute alla data del 14 Gennaio 2020 dall'imprenditore Leonardo del Vecchio, principalmente attraverso Delfin, nel capitale di Mediobanca (9,9% secondo dati Consob) e in quello di Generali (3,2%) legittimano l'imprenditore a presentare una lista di candidati per le elezioni dei due rispettivi cda. L'entità dei due pacchetti azionari non determina però a priori la vittoria di tali possibili liste, nè consente automaticamente a Delfin di avere la maggioranza dei posti nei due board e di nominare autonomamente gli amministratore delegati delle due società.

E' in sintesi quanto dichiarato durante il question time odierno alla Camera dal ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà - in risposta a un'interrogazione presentata da Mauro D'Attis e altri parlamentari di Forza Italia - sulla base degli elementi forniti dal Ministro dell'economia e delle finanze, impossibilitato a partecipare alla seduta.

Il possesso delle partecipazioni detenute in Mediobanca e nella compagnia del Leone di Trieste, ha spiegato il ministro, "sicuramente legittima il sig. Del Vecchio a presentare una lista di candidati per l'elezione dei rispettivi consigli di amministrazione, in quanto entrambe le partecipazioni superano la soglia minima di capitale sociale richiesta (pari, rispettivamente, per Mediobanca all'1% e per Assicurazioni Generali allo 0,5% del capitale sociale) per poter presentare una lista di candidati ai sensi della disciplina vigente".

"È invece circostanza del tutto diversa - ha sottolineato D'Inca - riuscire a ottenere il voto favorevole da parte di un numero sufficiente di azionisti sulla lista di candidati presentata".

"Le dimensioni dei pacchetti azionari detenuti da Delfin Sarl in entrambe le società, unitamente alle caratteristiche dell'azionariato delle due società, non consentono a priori alla stessa società - in assenza di accordi con altri azionisti o del loro sostegno - di nominare in autonomia la maggioranza dei consiglieri di amministrazione e gli amministratori delegati delle due società in questione", ha aggiunto il ministro.

(segue)