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Denuncia il padre all'Fbi settimane prima dell'assedio di Capitol Hill: "Sta preparando qualcosa di grande"

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
·1 minuto per la lettura
(Photo: Fox4News)
(Photo: Fox4News)

“Ho messo i sentimenti da parte per fare ciò che credevo fosse giusto”. Jackson Reffitt ha 18 anni e ha deciso di denunciare il padre all’Fbi. Due giorni dopo la rivolta di Capitol Hill del 6 gennaio, Guy W. Reffitt, è tornato a casa della famiglia in Texas e avrebbe detto loro di aver preso parte all’assalto. L’uomo avrebbe poi minacciato il figlio: se il 18enne lo avesse denunciato, non avrebbe avuto altra scelta che ucciderlo.

Jackson racconta di aver saputo che il padre era diretto a Washington con un giorno di anticipo, ma ha scoperto il motivo del viaggio solo guardando le immagini in tv. Il figlio aveva già segnalato il padre all’Fbi una settimane prima della rivolta. “Mi diceva sempre che stava per fare qualcosa di grande” ha detto agli agenti.

Il signor Reffitt è stato arrestato il 16 gennaio. Il figlio non sa se sia consapevole che da lui è partita la denuncia: “Ho paura che lo sappia. Non perché tema per la mia vita, ma per ciò che potrebbe pensare. Speravo che il mio rapporto con lui potesse essere recuperato” aveva dichiarato, come riporta il New York Times.

Nonostante i timori, il ragazzo ha raccontato la sua storia alla Cnn. Su Twitter si è poi identificato come il protagonista dell’articolo. Gli utenti hanno scritto per lui messaggi solidali, proponendo e attuando una campagna su GoFundMe per raccogliere soldi che permettano al ragazzo un’istruzione e una vita tranquilla.

VIDEO - Assalto alla democrazia, le ore che hanno ferito l’America

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.