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Di Battista: "Politica non è professione, vorrei legge sul doppio mandato"

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
·1 minuto per la lettura
(Photo: Donato Fasano via Getty Images)
(Photo: Donato Fasano via Getty Images)

“La politica non è una professione, dopo un po’ perdi in libertà e onestà intellettuale. E l’onestà intellettuale era ciò che amava maggiormente Gianroberto”. Lo ha detto Alessandro Di Battista alla presentazione della quinta edizione di Sum, a cinque anni dalla scomparsa di Gianroberto Casaleggio, fondatore assieme a Beppe Grillo di M5s.

Parlando della sua ‘rottura’ con il Movimento, l’ex parlamentare spiega: “Fondamentalmente io non condividevo più alcune scelte e senza sbattere la porta mi sono fatto da parte, perché per me le idee contano di più di una appartenenza o della possibilità di fare carriera politica”. Commentando un video del 2013 in cui Casaleggio parlava su un palco, Di Battista aggiunge: “Io non entro in polemiche, dico soltanto quello che disse Gianroberto in quel ventoso pomeriggio a Genova e che è stra-attuale” cioè “i parlamentari, e comunque le persone che vengono elette, devono rispondere al popolo, questa si chiama democrazia, non è populismo. Gli eletti rappresentano la nazione, la Repubblica, sono rappresentanti dei cittadini, posto che la logica del pensiero di Gianroberto nacque per creare una rottura con l’intermediazione che ieri, e anche oggi, le tecnologie consentono, perché intermediare è sempre un esercizio del potere e quando hai troppo potere il rischio di abusarne è insito nell’essere umano”.

Secondo Di Nattista, per questo “il concetto della democrazia diretta e della lotta alla politica professionista è fondamentale. Io sogno un paese in cui vi sia per legge, per tutti quanti, l’impossibilità di essere eletti per più di due volte nelle istituzioni”.

“Io ci sono stato e lo so come funziona il palazzo. Lo dico a tutte le persone che mi seguono: fidatevi di me su questa roba” sottol...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.