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Di Canio e l'audio su Mourinho: "E' il peggio del peggio"

·3 minuto per la lettura

"Avete preso il peggio che c'è in questo momento. Poverino, è finito". Così Paolo Di Canio parla di José Mourinho e del suo arrivo alla Roma in un audio inviato a un amico e tifoso giallorosso su Whatsapp. Il commento dell'ex calciatore della Lazio, oggi opinionista tv, è stato inoltrato diverse volte e in queste ore sta facendo molto discutere. Il giudizio sullo Special One di Di Canio, infatti, è tranchant.

"Io capisco che a Roma c'era bisogno di un nome, ma è come quando prendete un giocatore che è finito. E' andato a cercare il prima possibile di prendersi una panchina perché lui lo sapeva, terzo esonero in quattro anni, cacciato da tutte le parti per incompatibilità e per carattere", dice Di Canio nel messaggio audio. "Invece -aggiunge- lui prima era forte in quello e adesso addirittura" è stato esonerato "per i risultati col Tottenham".

"Veramente un disastro -ripete-. Poi per l'ambiente Roma sarà anche bello, ma poi vi aspettate chissà che cosa e invece avete preso il peggio del peggio perché poi non fa neanche calcio. Vi divertite in qualche conferenza stampa perché fa polemiche, però per ricostruire è il peggio che potesse esserci".

"E' stato sempre il mio preferito -precisa Di Canio-, più di Guardiola come idea di allenatore e per la capacità di interagire. Ma gli ultimi cinque anni un disastro".

L'ex giocatore è poi tornato sulle sue osservazioni in un'intervista al Corriere dello Sport: "Prima cosa, non devo chiedere scusa a nessuno. Premetto che nelle conversazioni private faccio come mi pare. Nessuno si può indignare, neanche i benpensanti che si stanno scatenando adesso, immagino cosa dicano privatamente nelle loro conversazioni. E non accetto insegnamenti. Seconda cosa: quell’audio circolato ovunque fa parte di altri 6-7 messaggi in cui dico altre cose molto positive di Mourinho e che non vanno in contraddizione con quanto si sente nel file. Ci sono i vocali, non li divulgo perché privati. La vigliaccheria è che hanno fatto girare solo quello", dice.

Era uno sfottò? "E’ una storia ridicola e anche patetica. Capisco come funziona il mondo, ma non ci sto a questa forma di comunicazione -risponde Di Canio-. Si parlava anche per divertimento, per prenderci in giro con un amico storico. Un po’ quelle cose le pensi, non in quei termini. Non sono tifoso della Roma, certo. Ma sono scevro da condizionamenti".

"Sono cose che ho già detto in tv -continua Di Canio-, nella conversazione ho usato un linguaggio poco edulcorato. Sono cose che dico da tre anni di Mourinho. Avevo finito di giocare a padel, entravo in macchina, mi ero stirato ad un polpaccio. Ho risposto ad un messaggio camminando. Mi arrivavano vocali del tipo 'vinciamo lo scudetto', 'facciamo il Triplete', 'annamo a vince'. La mia risposta è stata colorita. Il mio amico ha controrisposto 'hai ragione, ma alla Roma serve entusiasmo'. Ho aggiunto 'questo è giusto, Mourinho porta entusiasmo'".

Su una cosa, però, Di Canio corregge il tiro: "Ho detto 'poverino', non era per sminuire. Ma quale poverino, Mourinho ha una statura, guadagna milioni su milioni. Da sempre, quando divideva la scena con Guardiola, l’ho sempre indicato come numero uno. Ma non per il gioco, bello o meno che fosse, ma per come faceva gruppo, per l’intensità del lavoro, per l’armonia nello spogliatoio".