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Di Maio-Salvini: nuovo duro scontro su Mes, Libia e Cina

Matteo Salvini e Luigi Di Maio (REUTERS/Tony Gentile)

Dopo aver attaccato più volte il premier Giuseppe Conte, Matteo Salvini punta ora il dito contro il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Intervistato dal Corriere della sera, il leader della Lega ha elencato quelli che, secondo lui, sono i fallimenti dell’attuale governo, in primo luogo in merito a Mes, Libia e Cina. Ma la risposta del capo politico dei 5 Stelle non ha tardato ad arrivare.

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Salvini attacca Di Maio su Cina e Libia

Salvini ha raccontato al noto quotidiano di incontrare “tanta gente enormemente preoccupata”, soprattutto per la sicurezza e l’immigrazione, ma anche per l’Eni e le altre aziende che ci lavorano. Ora – ha detto l’ex ministro, riferendosi soprattutto a Di Maio – la Libia è stata regalata ai francesi e alla Turchia, sulla Cina mancano soltanto le genuflessioni e mi risulta che Israele sia piuttosto arrabbiato con noi”, perché l’Italia “continua a non essere concretamente amica di Tel Aviv. Questo è un governo di sinistra, con riflessi condizionati di sinistra”.

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Poi, ospite di Quarta Repubblica su Rete 4, Salvini ha tuonato: “Con questi sondaggi può andare avanti un governo così per 2, 3 anni? È irrispettoso della volontà popolare". E sulla manovra ha commentato: “Uso le parole di Confindustria, commercianti, piccoli imprenditori, artigiani: un disastro. Non è che rinviando tasse di tre, quattro mesi cambia la sostanza. Non solo non c'è qualcosa per la crescita, ma oltre alle tasse sulla plastica e sullo zucchero è arrivata oggi una tassa sui porti commerciali. Non si va lontani con le tasse. Abbiamo già raccolto 300mila firme per bloccare il Mes. Significa che gli italiani stanno capendo che non possiamo approvare l'ennesimo trattato che mette a rischio il risparmio degli italiani".

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Di Maio replica a Salvini

“Il Movimento 5 Stelle in tutti questi anni è stato l'unico a lanciare sempre l'allarme sul Mes. Su questo tema non posso accettare lezioni dalla Lega, perchè la negoziazione sul Mes è nata sotto il governo Lega-Berlusconi”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Tg2 Post, replicando a Matteo Salvini.

"Se era un problema di poltrone non ne tagliavamo 345. E' Salvini che ha fatto cadere il governo perchè voleva il 30% di poltrone. Gliele abbiamo tagliate, non gli è riuscito il giochino”, ha poi precisato.

"Gli italiani già non si meritavano un'estate al cardiopalma col governo fatto cadere da Salvini e la Lega ad agosto - ha poi commentato, rispondendo a una domanda su un eventuale Natale di passione per il governo - Sul Mes non firmo nulla fino a che non sono certo che l'Italia è sicura al 200%. Prima dell'Eurogruppo e dell'Eurosummit di gennaio il parlamento sarà chiamato a valutare a che punto siamo arrivati. Finché il pacchetto non è chiuso, non mette i soldi degli italiani in banca".

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