Italia Markets close in 4 hrs 2 mins
  • FTSE MIB

    22.303,63
    +102,19 (+0,46%)
     
  • Dow Jones

    29.872,47
    -173,77 (-0,58%)
     
  • Nasdaq

    12.094,40
    +57,62 (+0,48%)
     
  • Nikkei 225

    26.644,71
    +107,40 (+0,40%)
     
  • Petrolio

    45,51
    -0,20 (-0,44%)
     
  • BTC-EUR

    14.196,06
    -216,50 (-1,50%)
     
  • CMC Crypto 200

    330,36
    -40,16 (-10,84%)
     
  • Oro

    1.809,30
    -1,90 (-0,10%)
     
  • EUR/USD

    1,1922
    +0,0009 (+0,0715%)
     
  • S&P 500

    3.629,65
    -5,76 (-0,16%)
     
  • HANG SENG

    26.894,68
    +75,23 (+0,28%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.525,20
    +14,26 (+0,41%)
     
  • EUR/GBP

    0,8943
    +0,0027 (+0,30%)
     
  • EUR/CHF

    1,0822
    +0,0025 (+0,23%)
     
  • EUR/CAD

    1,5492
    -0,0009 (-0,06%)
     

Diaria sospesa per Covid, gli eurodeputati protestano

Angela Mauro
·Special correspondent on European affairs and political editor
·4 minuto per la lettura
(Photo: NurPhoto via Getty Images)
(Photo: NurPhoto via Getty Images)

C’è chi la mette sul “danno arrecato all’unica istituzione eletta” dell’Ue. Ma c’è anche chi non va per il sottile, al bando l’eleganza istituzionale, più esplicitamente si fa notare di “aver preso casa a Bruxelles”, non si può “perdere la diaria”. Fior di mail di contestazione, visionate da Huffpost, stanno arrivando alla presidenza del Parlamento europeo. Sono firmate da diversi eurodeputati che contestano la decisione del presidente David Sassoli di chiudere l’ufficio registri dell’Eurocamera. La motivazione della chiusura è logica: il Belgio continua a essere il paese più colpito dalla nuova ondata di pandemia in Europa, nell’ultima settimana i positivi in Parlamento sono stati 150. La motivazione delle lettere di protesta sta nei portafogli.

Già da marzo le plenarie si tengono da remoto, limitando le attività e le presenze nel palazzo. La doppia sede di Strasburgo poi è chiusa da questa primavera, per evitare spostamenti che aumenterebbero il rischio contagi. Ora chiude l’ufficio registri dove gli eurodeputati segnano le presenze per ottenere la diaria, circa 323 euro ogni volta che si sommano ad uno stipendio base di 6600 euro netti più i rimborsi (viaggi, pc, ecc).

Ma la scelta di chiudere anche l’ufficio registri, presa da Sassoli d’accordo con i vicepresidenti dei gruppi all’unanimità, è dettata dalle drammatiche circostanze: malgrado il governo belga abbia chiuso ristoranti, bar, piscine, palestre da oltre una settimana, malgrado sul paese sia in vigore il coprifuoco dalle 22, la morsa della pandemia non accenna a diminuire. Nelle ultime 24 ore, i contagi hanno superato i 15mila, su una popolazione di nemmeno 12 milioni di abitanti.

Ad ogni modo, visto che il Parlamento lavora da remoto – benchè il palazzo non sia totalmente chiuso, è possibile la presenza di una persona per ufficio – registrare le presenze in aula non ha molto senso, visto che la diaria è concepita per coprire le spese di chi sta fisicamente al lavoro. Eppure, negli ultimi giorni, senza riunioni fisiche da espletare, ben 200 deputati al giorno si sono registrati: solo per prendere la diaria.

In tanti tra gli eletti, soprattutto tedeschi e dell’est Europa, non si arrendono. “Come presidente del Parlamento europeo dovresti impegnarti per rendere il nostro lavoro possibile e non per ostacolarlo. Un Parlamento che venga chiuso per decisione del suo massimo rappresentante perde la sua legittimazione”, scrive Markus Ferber, tedesco del Ppe.

C’è anche chi tradisce l’andazzo generale di questi mesi di pandemia. E cioè il fatto che molti si registravano, affollando l’ufficio registri, per poi partecipare da remoto come da disposizioni della presidenza.

“Per favore si valuti la possibilità di farci registrare via internet oppure in un ufficio ‘covid-free’ nel quale verrebbero vietati gli assembramenti – implora il greco Ioannis Lagos, leader di ‘Alba Dorata’ di recente condannato a 13 anni di reclusione perchè a capo di un partito definito dai giudici ‘organizzazione criminale’ - Non è giusto che veniamo privati delle diarie di cui siamo titolari”. Tra l’altro, dopo la condanna, su Lagos pende una richiesta di espulsione dal Parlamento europeo, che verrà esaminata dalla presidenza quando dalle autorità greche arriverà comunicazione ufficiale della sentenza.

Il liberale finlandese Nils Torvalds, di Renew Europe, fa notare che “molti di noi hanno preso casa a Bruxelles con un contratto di un anno o anche tre. Quando veniamo a Bruxelles dobbiamo essere sicuri di percepire l’indennità per i giorni in cui siamo in città, per buone ragioni”. “Va ricordato che, per via della pandemia questa primavera molti di noi si sono trasferiti a Bruxelles con la famiglia...”, sottolinea anche Yana Toom, estone di Renew Europe.

Al sovranista tedesco Maximilian Krah, eurodeputato dell’estrema destra ‘Alternative für Deutschland’ che siede nello stesso gruppo della Lega ‘Identità e democrazia’, non gli pare vero di poter contestare la presidenza in così folta compagnia. E allora si scatena: “Caro presidente, così facendo lei dimostra l’inutilità di questa Camera. Lei non è stato votato per questo! E’ grottesco tenere plenarie in cui la presenza degli eurodeputati non è richiesta. E’ suo dovere far sì che questa Camera possa lavorare. Sfortunatamente lei fa l’opposto. Dubito che la sua decisione sia legale; secondo me sta agendo contro le regole e le procedure del Parlamento, ma anche contro i Trattati”.

Il ‘tengo famiglia’ vale di più in pandemia, anche tra gli eurodeputati.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.