Le dieci regine del cash flow secondo Ubp

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ACN78,900,21
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NOKI-SEK.ST47,700,16
BLK308,38-1,77
44SA.BE11,300,00

 

Nonostante le basse prospettive di crescita dei mercati sviluppati, ci sono imprese in grado di produrre flussi di cassa elevati e sostenibili per gli investitori.  Sono quelle individuate da Fares Benouari, portfolio manager del fondo UBAM 30 Global Leaders di Union Bancaire Privée (UBP), che le ha selezionate analizzando caratteristiche del prodotto, forza del marchio e posizionamento dell’impresa all’interno dell’arena competitiva per prevedere le capacità future di generare valore e godere di un trend di crescita stabile. In parole povere, si scommette su società con business solidi che si reputano capaci di preservare la leadership anche in futuro. Ecco le prime dieci.
 
1) Danaher . E’  la numero uno al mondo in vari settori, dallo sviluppo di strumenti analitici per gli ospedali agli strumenti di misura per i produttori di apparecchiature di rete . “Mi  aspetto che la società continui a fornire ritorni significativi per gli azionisti e a raggiungere nei prossimi anni un livello di Cfroi (cash flow return on investment) del 25%” commenta il money manager di UBP.

  2)ABB (NYSE: ABB - notizie) . Da quando agli inizi del secolo la società è uscita dal business in perdita delle turbine, ha più che raddoppiato il suo Cfroi, al 15%, concentrandosi sui segmenti dell’automazione e dell’energia. Adesso (Xetra: A0Z23Q - notizie) è leader al mondo in settori come quello dei prodotti per l'automazione non integrati, della robotica e dei prodotti di trasmissione elettrica a medio/alto voltaggio. ABB ha mostrato una grande abilità a compensare la pressione dei prezzi nel settore dell’energia grazie al miglioramento della produttività e all’innovazione.

3) MasterCard . Insieme a Visa (NYSE: V - notizie) è leader nel settore delle carte di credito e di debito. La bassa intensità di capitale permette di avere livelli eccezionali di Cfroi. La crescita è data dal fatto che l’85% delle transazione d’acquisto globali sono ancora fatte tramite contati o assegni, dal crescente utilizzo delle carte di credito nei mercati emergenti per i pagamenti online, dall’uso delle carte da parte degli enti statali, da un crescete numero di possessori di carte e dall’aumento dei punti d’accettazione nel mondo.

4) Blackrock . E’ la più grande società di gestione del risparmio al mondo, con un patrimonio gestito superiore a 3.000 miliardi di dollari. Nonostante la grandezza, potrà aumentare ancora guadagni e ricavi più velocemente dei competitor.  Lo sviluppo di nuove capacità distributive in Europa e Asia offre alla società la possibilità di penetrare meglio in questi mercati chiave e diversificare dal proprio mercato core, quello USA (50% del patrimonio gestito). La bassa intensità di capitale e la capacità di leva di BlackRock (NYSE: BLK - notizie) potrebbero riportare  il Cfroi ai livelli record del 45% sul lungo periodo .

5) Samsung . E’ leader mondiale nella produzione di telefoni, con una quota di mercato del 22%, davanti a Nokia (Stoccolma: NOKI-SEK.ST - notizie) .  Il suo sistema operativo impiega  una piattaforma open source che aiuta la società a guadagnare quote di mercato nel segmento degli  smartphone. La strategia della società e di adottare una struttura integrata verticalmente per generare livelli superiori di Cfroi. La società è anche leader nel mercato dei semiconduttori ed è una delle  poche società redditizie all’interno di questo mercato ciclico.

6) Accenture . E’ la maggiore società di consulenza al mondo, offre servizi di IT a clienti di varie realtà industriali. L’implementazione di nuove tecnologie come  cloud computing e virtualization, sosterranno la crescita di Accenture (NYSE: ACN - notizie) . I gestori di UBP si aspettano crescita graduale del cfroi fino al 30% nel tempo.

7) LVMH. E’ il numero uno mondiale nel settore del lusso. Comprende circa 60 marchi leader in diverse aree che spaziano dai prodotti in pelle a orologi e gioielli, fino a vini e superalcolici. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) sue principali esposizioni geografiche sono l’Asia  e gli Stati Uniti. La crescita nel lungo termine sarà supportata dall’economia cinese che sarà maggiormente guidata dai consumo interno rispetto al passato.

8) Mead Johnson. Spin-off  della Bristol-Myers dal 2009. È il principale sviluppatore indipendente al mondo di latte in polvere per bambini. Il 70% delle vendite proviene da Asia e America Latina e ha un ottimo posizionamento sul mercato cinese in veloce crescita.  Il gruppo potrà migliorare il suo posizionamento e incrementare il Cfroi fino al 35% nel lungo periodo. Il profilo unico della società la rende un possibile bersaglio per eventuali acquisizioni da parte di grandi società del settore  food & beverages.

9) Nestlé. E’ la più grande società di food & beverage, con franchising leader a livello globale nel settore del caffè solubile, della nutrizione per l’infanzia, dell’acqua e del cibo per animali domestici. Nel 2013 ha celebrato 150 di vita, e oltre 100 anni di presenza globale sul mercato, che le assicurano un forte posizionamento sul mercato e un’altrettanto forte riconoscibilità del marchio. Con uno dei più elevati budget di Ricerca & Sviluppo (in termini di percentuali di vendite e in termini assoluti) Nestlé assicura che i suoi prodotti mantengano un livello di innovazione sufficiente per competere efficacemente. Nestlé cerca di generare risultati costanti, con una crescita annuale delle vendite del 5-6% e miglioramenti annuali dei margini. Un ottimo bilancio e un  management di alta qualità hanno portato ad una gestione patrimoniale di successo, con dismissioni e acquisizioni regolari che hanno assicurato un Cfroi  stabile e un outlook positivo sul futuro.

10) Schlumberger (Berlino: 44SA.BE - notizie) . E’ la società leader nei servizi nel settore petrolifero. Il gruppo ha un’esposizione geografica ben bilanciata ed è posizionata in maniera ideale per beneficiare degli investimenti in aumento nei mercati emergenti e negli USA. Esplorazione e investimenti dovrebbero crescere del 10% nel 2013 in quanto la capacità produttiva rimarrà ridotta nelle aree sismiche e di perforazione off shore. Il  Cfroi dovrebbe raggiungere il 15% poiché la società migliorerà gradualmente i suoi margini operativi fino ai livelli pre-crisi  (+30% contro il +26% nel 2012).

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