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Dieci società ad elevato rendimento

Paolo Crociato
·8 minuto per la lettura

Costruire una rendita mensile crescente investendo in un paniere composto da 10 aziende internazionali ad elevato dividendo, con un rendimento superiore al 5% annuo e forti potenziali per i prossimi anni. Nel report di oggi utilizziamo la liquidità disponibile nel portafoglio Top Dividend per reinvestire su Coca Cola, approfittando del recente aumento del dividendo, che porta a 59 anni consecutivi di crescite dei dividendi.

Dopo l'aggiornamento di martedì scorso dei portafogli Top Analisti e ETF Italia, come di consueto il report di oggi è interamente dedicato al portafoglio Top Dividend, il nostro modello composto in maniera costante da dieci società internazionali leader per dividendo. La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da un andamento in ulteriore rialzo per i nostri portafogli, cavalcando i nuovi massimi della borsa Usa, con l'indice S&P500 che ha superato per la prima volta quota 4000 punti. In questo contesto Top Dividend, che raggruppa in un solo modello dieci società leader con almeno 25 anni di crescite consecutive dei dividendi, è stato il portafoglio più performante, con una crescita record nel primo trimestre pari a +17,4% da inizio 2021, contro +7% dell'indice S&P500. In termini monetari, il portafoglio è passato da 72.739 dollari del 1 gennaio 2021, a 85.402 dollari di venerdì scorso, con un incremento di 12.662 dollari, di cui 601 dollari di dividendi incassati, al netto delle ritenute fiscali.

Questo brillante risultato è arrivato dopo l'inserimento del nuovo parametro di selezione, attivato dallo scorso anno, che richiede almeno 25 anni consecutivi di aumenti dei dividendi per l'appartenenza al portafoglio, e conferma il trend di performance superiori per questa tipologia di società negli ultimi decenni. Attualmente, su 5752 società quotate sul mercato Usa, solamente 141 aziende, pari al 2,4% del totale, superano questo primato di eccellenza, con una media di ben 40 anni di aumenti dei dividendi, e una crescita media di oltre il 5% annuo della cedola distribuita. I dividendi sono denaro contante che le società distribuiscono ogni trimestre ai propri azionisti. Per mantenere trend di aumenti costanti, nonostante l'alternarsi dei diversi cicli economici, sono necessari bilanci solidi, supportati da business consolidati e lunghi track record di crescite di utili e ricavi.

Senza questi requisiti fondamentali, risulta difficile per le società sostenere aumenti delle distribuzioni per periodi più prolungati, e di fatto la crescita del dividendo costituisce un indicatore di solidità finanziaria di una impresa. In particolare, nove aziende su dieci presenti nel portafoglio superano ampiamente questo requisito, con un track record medio di ben 51 anni di crescite dei dividendi. Solamente una azienda, inserita in portafoglio precedentemente alla nuova regola, non rispetta i parametri, in quanto da poco la società ha tagliato il dividendo trimestrale del 27%, portandolo a 0,25 dollari per azione. Trattandosi comunque di un dividendo elevato, attestato al 13% annuo sulle attuali quotazioni di borsa, manteniamo temporaneamente il titolo in portafoglio aspettando un momento favorevole per la vendita e sostituzione di questa posizione.

Entriamo ora nel dettaglio delle performance del trimestre. Il foglio Excel pubblicato su dividendi.org evidenzia i risultati dei 10 titoli del portafoglio ordinati per guadagno totale (capital gain + dividendi incassati) dal 01/01/2021.

Come si evidenzia, al primo posto troviamo Walgreens Boots Alliance, Inc, quotata sul Nasdaq con simbolo WBA, con un rialzo di +38,3%, pari ad un incremento di 2790,18 dollari per la nostra posizione, comprensivo di 54,10 dollari di dividendi incassati nel trimestre. Fondata nel 1901 ed oltre 400.000 dipendenti, questa multinazionale gestisce un network globale di oltre 20.000 farmacie nel mondo in 25 paesi, situate tra Stati Uniti, Irlanda, Norvegia, Svezia, Olanda, Regno Unito, Italia e in Cina, uno dei mercati più promettenti a livello globale, dove la società gestisce la più grande rete di farmacie, con circa 5.000 punti vendita. La divisione europea di questa azienda, con 350 centri di distribuzione in 19 paesi, è uno dei più grossi distributori farmaceutici e fornisce medicinali, altri prodotti sanitari e servizi a oltre 110.000 farmacie, medici, centri sanitari e ospedali. Il settore dei farmaci è uno dei business più difensivi, capace di generare ricavi anche durante le fasi di recessione o rallentamento economico. I consumatori difficilmente riducono l'utilizzo di farmaci nei momenti di crisi, destinando piuttosto ad altri comparti eventuali tagli o risparmi di spesa. Secondo un recente studio di Iqvia, il mercato mondiale dei farmaci è pari a 1,2 trilioni di dollari. Entro il 2023, si stima che questo valore possa superare 1,5 trilioni. Dal 30 giugno 1972 ad oggi il titolo ha messo a segno risultati record, con un rendimento complessivo pari a +35.825% (fonte Morningstar).

Nonostante i brillanti risultati ottenuti, il titolo quota attualmente ad un livello inferiore di oltre il 36% rispetto ai massimi toccati a luglio di sei anni fa, confermando la sottovalutazione di questa società. La società ha incrementato il suo dividendo ogni anno negli ultimi 45 anni. Il dividendo attuale è pari al 3,4% annuo, corrisposto in quattro rate trimestrali. Storicamente, il dividendo si è mosso da un minimo di 0,7% nei periodi di sopravvalutazione dei titolo ad un massimo di 2,8% nei periodi di maggiore sottovalutazione del titolo. Per ritornare in area di sottovalutazione, il titolo dovrebbe crescere di oltre il 100% dai valori attuali. Per questa ragione, riconfermiamo il rating BUY sulla società.

Su queste basi, proseguiamo con la nostra metodologia, basata sui dividendi e sui fondamentali, con una rigida selezione di un ristretto numero di società internazionali sottovalutate, caratterizzate da business consolidati e crescite pluriennali di utili e ricavi, potenzialmente capaci di generare rendite superiori nel lungo termine, con qualsiasi andamento di mercato. L'investimento in società a crescite dei dividendi è una maratona, che genera risultati superiori negli anni, sfruttando il potente effetto dell'interesse composto. Albert Einstein definiva l'interesse composto come l'ottava meraviglia del mondo, affermando: “Chi lo capisce guadagna, chi non lo capisce paga”. Con un rendimento del 15% anno, un capitale raddoppia ogni cinque anni e quadruplica ogni dieci anni, creando quello che molti definiscono come l'effetto palla di neve. Se prendiamo una piccola palla di neve (dividendi) e la facciamo rotolare giù da una montagna, questa accumulerà progressivamente altra neve diventando sempre più grande fino ad assumere dimensioni enormi (effetto composto).

Top Dividend è un potente e semplice strumento che permette di costruire una elevata rendita passiva, abbinata a potenziali capital gain nel medio lungo termine. Top Dividend è uno dei tre portafogli internazionali inclusi nel servizio online e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca, in grado di identificare un ristretto gruppo di società, caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e fondamentali a sconto rispetto al mercato, con una revisione mensile della composizione. In aggiunta al requisito di dividendo elevato, per appartenere al portafoglio Top Dividend, le società candidate per il portafoglio devono superare un ulteriore rigido parametro di selezione: avere mantenuto un track record di almeno 25 anni consecutivi di crescite dei dividendi, a garanzia della sicurezza e stabilità delle rendite distribuite dal modello. Questo ulteriore criterio conferma il profilo di elevata qualità delle aziende selezionate. Storicamente, le aziende con oltre 25 anni di aumenti dei dividendi, (dividend growth) hanno sistematicamente ottenuto performance superiori al mercato con una minore volatilità, e hanno dimostrato una maggiore capacità di attraversare indenni anche le fasi più difficili dei mercati, come recessioni economiche, crisi politiche, guerre locali e regionali, gravi attentati e shock petroliferi, che si sono alternate di frequente in questi ultimi decenni nel mondo.

L'importanza dei dividendi nel lungo termine e analisi storiche

La nostra strategia di selezione è indirizzata all'investimento in un paniere ristretto di società leader, caratterizzate da quotazioni a sconto e da lunghi track record di crescite dei dividendi, reinvestendo con costanza le cedole incassate e sfruttando il questo modo il potente effetto leva derivante dall'interesse composto. Secondo uno studio realizzato da Hartford Funds e Morningstar, che prende in considerazione 50 anni di borsa Usa (dal 1970 al 2019), un capitale di 10.000 dollari investito nel 1970 sui titoli a dividendo dell'indice S&P500, si è trasformato a fine 2019 in un importo pari a 1.626.370 dollari, considerando il reinvestimento dei dividendi, contro 350.144 dollari senza i dividendi, confermando come nel lungo termine gran parte della ricchezza accumulata sia stata generata proprio dai dividendi, spostando in secondo piano i soli capital gain.

Performance e dividendi dal 1871 ad oggi

Considerando l'intero periodo storico del mercato azionario Usa, e analizzando le performance secolari, notiamo che più si allunga l'orizzonte temporale e più i dividendi acquistano maggiore importanza nella determinazione della performance complessiva. Dal gennaio 1871 ad oggi la performance della borsa Usa è stata pari al 4,5% annuo composto senza considerare i dividendi e del 9,1% annuo composto calcolando il reinvestimento dei dividendi. Il potente effetto leva generato dell'interesse composto (effetto palla di neve) ha amplificato in maniera esponenziale i guadagni. Un solo dollar Autore: Paolo Crociato Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online