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Dieci società internazionali ad alto rendimento

Paolo Crociato
 

Nel report di oggi pubblichiamo il nuovo aggiornamento mensile del nostro popolare portafoglio Top Dividend, composto da dieci società Usa selezionate con particolari criteri di ricerca e revisione tra quelle con i dividendi più elevati. Dopo l'aggiornamento di martedì scorso, che includeva l'analisi dettagliata dei modelli Top Analisti ed ETF Italia, l'edizione di oggi è interamente dedicata al nostro portafoglio Top Dividend, il popolare modello che si compone di dieci titoli quotati a Wall Street caratterizzati da dividendi elevati e superiori alla media di mercato. Come si evidenzia dalla tabella riepilogativa del portafoglio pubblicata più avanti nel report, Top Dividend offre un potenziale a 12 mesi pari a +22,5%, tra dividendi previsti (8,3% medio annuo) e potenziali capital gain (+14,2% target medio analisti). Complessivamente, tra le dieci aziende selezionate, nove corrispondono ai soci un dividendo su base trimestrale e una azienda distribuisce su base mensile, per un totale stimato di 48 cedole nel corso di ogni anno solare. Le dieci importanti multinazionali presenti attualmente nel portafoglio offrono secondo gli analisti elevate prospettive di crescita in conto capitale, in aggiunta ai ricchi dividendi distribuiti. Analizzando nel dettaglio il modello, si evidenzia che quattro società presentano un rating di tre stelle da parte di Morningstar, cinque società presentano un rating di quattro stelle e una società detiene il rating massimo di cinque stelle, con quotazioni in borsa sensibilmente inferiori rispetto al loro valore intrinseco calcolato. In sintesi, sei società su dieci rimangono in area di sottovalutazione (BUY) e quattro società in linea con le valutazioni degli analisti (HOLD). Nessuna azienda si trova in area di sopravvalutazione (SELL). Ecco nel dettaglio alcune delle le società ad alto dividendo con il rating più elevato BUY: Centurylink (CTL), primaria compagnia telefonica con dividendo 8,5% e Ford Motor Co (F), settore auto con dividendo 6,3%.

Attualmente, il rendimento medio da dividendi del portafoglio calcolato sui prezzi di borsa è pari al 8,3% annuo. Contestualmente, il rapporto prezzo utili (price earning) dei dieci titoli che compongono il portafoglio è pari a sole 8,7 volte gli utili previsti per l'anno in corso, quasi la metà rispetto alle 17,2 volte dell'indice S&P500. Calcolando il rapporto inverso del price earning, otteniamo la rendita implicita media del modello, pari a 11,6% annuo (100:8,7=11,5), uno dei valori più alti degli ultimi mesi. Questo portafoglio, partito nel settembre di 19 anni fa, ha messo a segno una performance complessiva record, pari a +703%, contro +1946% realizzato dall'indice S&P500 nello stesso periodo, confermando l'efficacia delle strategie a dividendo nel lungo termine, in un intero ciclo di mercato. Top Dividend è un potente strumento che permette di beneficiare di una elevata rendita passiva, abbinata a potenziali capital gain di medio termine. Top Dividend è uno dei tre portafogli internazionali inclusi nel servizio online di Secondo Livello e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca in grado di identificare ogni mese un ristretto gruppo di dieci società caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e fondamentali a sconto rispetto al mercato.

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da nuovi massimi per i mercati azionari americani, con l'indice S&P500 che ha chiuso venerdì scorso sopra i 3000 punti, sulla scia di risultati trimestrali superiori alle attese da parte di importanti aziende internazionali. Tra queste, segnaliamo il forte progresso di Vodafone, società di telefonia, quotata sul Nasdaq con simbolo VOD, con un guadagno di +14,2% nelle ultime cinque sedute, dopo la pubblicazione di dati molto positivi da parte della società. Vodafone fa parte del nostro portafoglio Top Analisti, ed è stato oggetto di una nostra analisi nel report dello scorso 25 giugno, nel quale avevamo evidenziato nel dettaglio gli elementi di sottovalutazione e gli elevati dividendi che caratterizzavano il titolo. Puntualmente, il mercato si è accorto di questo sconto e ha parzialmente coperto il gap in pochi giorni. Nonostante il forte rimbalzo, manteniamo il titolo in portafoglio con un giudizio BUY sul titolo. Altra società in evidenza nelle ultime giornate è Starbucks, leader mondiale nel settore caffetterie, quotato sul Nasdaq con simbolo SBUX, in rialzo di +10,6% nella settimana, dopo la pubblicazione di una brillante trimestrale. Inserito nel portafoglio Top Analisti il 5 settembre 2017, in meno di due anni Starbucks ha generato una performance record pari a +77,7% a cui si aggiungono i dividendi incassati nel periodo. Nonostante il forte guadagno Starbucks rimane uno dei business di maggiore successo a livello globale e resta una delle partecipazioni chiave del nostro portafoglio a dividendo Top Analisti.

Indipendentemente dalle performance, proseguiamo nella nostra strategia indirizzata all'investimento in società caratterizzate da lunghi track record di crescite dei dividendi, reinvestendo con costanza le cedole incassate, e sfruttando il questo modo il potente effetto leva derivante dall'interesse composto. Secondo uno studio realizzato da Morningstar, che prende in considerazione 56 anni di borsa Usa (dal 1960 al 2016), un capitale di 10.000 dollari investito nel 1960 sui titoli a dividendo dell'indice S&P500, si è trasformato a fine 2016 in un importo pari a 2.120.940 dollari, considerando il reinvestimento dei dividendi, contro 385.273 dollari senza i dividendi (vedi grafico sotto), confermando come nel lungo termine gran parte della ricchezza accumulata sia stata generata proprio dai dividendi, spostando in secondo piano i soli capital gain.

Considerando l'intero periodo storico del mercato azionario Usa, e analizzando le performance secolari, notiamo che i dividendi acquistano ancora maggiore importanza nella determinazione delle performance complessive. Dal gennaio 1871 ad oggi la performance della borsa Usa è stata pari al 4,4% annuo composto senza considerare i dividendi e del 9% annuo composto calcolando il reinvestimento dei dividendi. Il potente effetto leva generato dell'interesse composto amplifica in maniera esponenziale i risultati. In numeri assoluti questo significa una performance pari a +66.243% senza dividendi e +40.331.845% con i dividendi! (vedi tabella su dividendi.org ).

In sintesi, i dividendi sono stati la maggiore componente per la performance complessiva dei mercati azionari nel lungo termine.

Dogs Of The Dow - La base di partenza della nostra strategia operativa

Sulla base delle analisi storiche che evidenziano l'effettiva importanza dei dividendi, il nostro portafoglio Top Dividend è nato nel 2000 da una evoluzione e rivisitazione di "The Dogs of The Dow", una popolare strategia di Michael O'Higgins. Creata nel 1991, questa tecnica si propone di selezionare i dieci titoli del Dow Jones Industrial con il dividend yield più elevato mantenendoli in portafoglio per un anno intero senza modifiche. Higgins nei suoi studi aveva notato che in un orizzonte di medio termine i titoli selezionati mediante questa metodologia ottenevano costantemente performance superiori al mercato. Complessivamente, dal 1973 ad oggi la strategia ha messo a segno un rendimento annuo composto pari a +17,7%, contro una performance dell’indice Dow Jones pari a +11,9% annuo nel periodo.

Portafoglio Top Dividend - Affinamento della metodologia di selezione

Dopo aver analizzato i risultati conseguiti dalla strategia dei Dogs, ci eravamo chiesti se fosse stato possibile migliorare ulteriormente le performance con opportuni adattamenti della tecnica. Dopo diversi test, analisi e simulazioni di backtest, abbiamo quindi creato un portafoglio potenzialmente in grado di sfruttare in maniera più efficace la strategia di Higgins. Affinando la metodologia dei Dogs, il Top Dividend seleziona i dieci titoli ad alto dividendo muovendosi non solo all’interno delle società a maggiore capitalizzazione, ma esplorando anche il ricco mondo delle Small Cap, tendenzialmente più performanti nel medio lungo termine ed attuando una revisione mensile (anziché annuale) dei titoli presenti in portafoglio. Applicando questi parametri, negli ultimi 18 anni siamo riusciti a migliorare ulteriormente le performance rispetto al modello iniziale. Partendo da queste considerazioni, presentiamo il nuovo portafoglio Top Dividend, che raggruppa i dieci titoli del listino Usa con i dividendi più elevati, da acquistare oggi e validi per i prossimi 30 giorni. Le performance di lungo termine ottenute da questo modello negli anni confermano la validità e l’importanza delle cedole. Si tratta di una strategia potente e facile da seguire, caratterizzata da pochi trading mensili (in media tra due e tre compravendite al mese), che sta raccogliendo attenzioni crescenti da parte dei nostri abbonati, che utilizzano il Top Dividend assieme ad altri investimenti per incrementare le entrate mensili. I dieci nuovi titoli che abbiamo selezionato per il report di oggi offrono complessivamente livelli cedolari elevati, con un rendimento medio annuo pari al 8,3% ed un price earning medio pari a 8,7 volte, rispetto ai multipli offerti dall’indice S&P500, che presenta dividendi a 1,9%, ed un price earning a 17,2 volte. Secondo i dati di Back Test, dalla partenza di settembre 2000 ad oggi, il portafoglio ha messo a segno un rendimento pari al 11,7% annuo composto, contro una performance dell'indice S&P500 pari al 5,9% annuo nello stesso periodo.

Il rendimento cumulativo del modello è stato pari a +703%, contro +194% realizzato dall'indice S&P500 nello stesso periodo. In sintesi, il nostro pacchetto di dieci titoli ad alto dividendo ha ottenuto negli anni u Autore: Paolo Crociato Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online