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Dieci società internazionali ad elevato dividendo

Paolo Crociato
·8 minuto per la lettura

Nel report di oggi analizziamo nel dettaglio il nostro popolare portafoglio Top Dividend, composto da dieci società Usa selezionate con particolari criteri di ricerca e revisione tra quelle con i dividendi più elevati.

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da forti rialzi per i nostri portafogli, sulla scia dei guadagni di tutti i principali indici azionari internazionali, dopo l'annuncio di Pfizer sulla efficacia del vaccino per il Covid 19 e della sua imminente distribuzione su larga scala. In questo contesto, ben 17 titoli del portafoglio Top Analisti hanno messo a segno rialzi superiori al 10% in sole cinque sedute di borsa. I titoli migliori appartengono tutti al settore immobiliare, il più penalizzato durante questi mesi a causa della pandemia. Al primo posto per incremento nella settimana troviamo Diversified Healthcare Trust, quotato sul Nasdaq con simbolo DHC, con un guadagno di +34,1%, fondo immobiliare proprietario di 407 case di riposo per anziani, centri benessere e ambulatori medici. Al secondo posto spicca The Macerich Company, quotato sul Nyse con simbolo MAC, con un guadagno di +27,3% da venerdì scorso, fondo immobiliare proprietario di 47 centri commerciali negli Stati Uniti. Incrementi così elevati ottenuti in poche giornate di borsa, confermano come sia particolarmente difficile battere il mercato nel lungo termine cercando di prevedere le tendenze future, comprando e vendendo in base alle previsioni e al sentiment. Nessuno possiede la sfera di cristallo. Chi avesse venduto in perdita queste due società nelle scorse settimane, con l'obiettivo di rientrare in tempi migliori, avrebbe perso in una sola giornata il forte recupero del 30%, quasi un terzo del valore dei titoli e si ritroverebbe ora a dover ricomprare a prezzi molto più elevati.

A questo proposito, molti tra i maggiori investitori internazionali di successo sostengono umilmente di non essere in grado di riuscire a battere il mercato (time the market), privilegiando la strategia di rimanere sempre investiti selezionando in base ai fondamentali (time in the market). Secondo uno studio pubblicato sul portale fool.com, un capitale di 10.000 dollari investito 20 anni fa nell'indice S&P500 si è trasformato in un capitale di 29.845 dollari rimanendo sempre investiti. Perdendo solamente le 10 migliori giornate in 20 anni a causa di entrate e uscite frequenti, il guadagno si dimezza, passando a 14.895 dollari (solo 10 sedute di borsa su circa 5000 sedute complessive!). Perdendo le 20 migliori giornate in 20 anni, il capitale finale risulta negativo, e pari a 9.359 dollari. Perdendo le 60 migliori giornate in 20 anni il risultato diventa drammatico, con un capitale finale di 2.144 dollari ed una perdita complessiva del 78,5%, confermando l'estrema difficoltà di battere il mercato con una strategia di trading frequenti. Restare sempre investiti e non fare nulla, si è rivelata la migliore scelta nel lungo termine.

Dopo l'analisi dei portafogli Top Analisti e ETF Italia della scorsa settimana, il report di oggi è dedicato al portafoglio Top Dividend, il nostro modello composto in maniera costante da dieci società internazionali leader per dividendo. Per mantenere un profilo di elevata qualità delle aziende selezionate, in abbinamento al requisito di dividendo elevato, negli ultimi mesi abbiamo inserito un ulteriore nuovo parametro di selezione, che richiede per l'appartenenza al Top Dividend un track record almeno 25 anni di crescite consecutive dei dividendi. La attuale fase di debolezza dell'economia globale, sta causando una contrazione degli utili per diverse aziende quotate, mettendo a rischio la sostenibilità futura dei dividendi. In alcuni casi sono già stati annunciati tagli o sospensioni delle prossime cedole, causando conseguenti ribassi dei titoli in borsa. Per limitare questo trend, stiamo puntando maggiormente sulla qualità del dividendo e sulla sua sostenibilità futura, piuttosto che sul livello del rendimento immediato in assoluto. Statisticamente, le aziende con oltre 25 anni di aumenti dei dividendi, hanno dimostrato negli ultimi anni una maggiore capacità di attraversare indenni anche le fasi più difficili dei mercati. In particolare, le dieci aziende che abbiamo selezionato oggi per il nostro portafoglio vantano in media ben 46 anni di crescite dei dividendi, ed hanno superato indenni numerosi cicli di recessione economica ed eventi negativi, come guerre locali e regionali, gravi attentati e shock petroliferi che si sono alternati in questi ultimi decenni.

Questo portafoglio, partito nel settembre di 20 anni fa, è un potente strumento che permette di beneficiare di una elevata rendita passiva, abbinata a potenziali capital gain di medio termine. Top Dividend è uno dei tre portafogli internazionali inclusi nel servizio online di Secondo Livello e viene elaborato utilizzando un sofisticato sistema di ricerca in grado di identificare ogni mese un ristretto gruppo di dieci società caratterizzate da dividendi periodici attestati ai massimi livelli e fondamentali a sconto rispetto al mercato.

L'importanza dei dividendi nel lungo termine e analisi storiche

Approfittando delle valutazioni interessanti, proseguiamo nella nostra strategia indirizzata all'investimento in società caratterizzate da lunghi track record di crescite dei dividendi, reinvestendo con costanza le cedole incassate, e sfruttando il questo modo il potente effetto leva derivante dall'interesse composto. Secondo uno studio realizzato da Morningstar, che prende in considerazione 56 anni di borsa Usa (dal 1960 al 2016), un capitale di 10.000 dollari investito nel 1960 sui titoli a dividendo dell'indice S&P500, si è trasformato a fine 2016 in un importo pari a 2.120.940 dollari, considerando il reinvestimento dei dividendi, contro 385.273 dollari senza i dividendi, confermando come nel lungo termine gran parte della ricchezza accumulata sia stata generata proprio dai dividendi, spostando in secondo piano i soli capital gain.

Performance e dividendi dal 1871 ad oggi

Considerando l'intero periodo storico del mercato azionario Usa, e analizzando le performance secolari, notiamo che i dividendi acquistano nel lungo termine ancora maggiore importanza nella determinazione della performance complessiva. Dal gennaio 1871 ad oggi la performance della borsa Usa è stata pari al 4,5% annuo composto senza considerare i dividendi e del 9,1% annuo composto calcolando il reinvestimento dei dividendi. Il potente effetto leva generato dell'interesse composto (effetto palla di neve) ha amplificato in maniera esponenziale i guadagni. Un solo dollaro investito sull'indice della borsa Usa nel 1871 è diventato oggi 758 dollari senza considerare i dividendi e ben 474.505 dollari con i dividendi! (fonte dqydi.net)

In sintesi, i dividendi sono stati la maggiore componente per la performance complessiva dei mercati azionari nel lungo termine. Con una redditività elevata, e una media di oltre 40 cedole annue distribuite ai partecipanti, Top Dividend si propone di ottenere un mix di dividendi e performance superiori nel corso di un intero ciclo di mercato. Vediamo ora nel dettaglio il nuovo portafoglio Top Dividend per il mese in corso.

Come si evidenzia, la tabella sopra contiene diversi indicatori fondamentali, per permettere ai nostri abbonati di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti. Vediamo nel dettaglio i principali parametri fondamentali del portafoglio Top Dividend.

Dividendo %: La nuova selezione dei dieci titoli conferma rendimenti elevati, con un dividendo medio pari a 6,1% annuo, contro 1,6% dell'indice S&P500, con un massimo di 15,2% annuo per la società con il maggiore dividendo, ad un minimo di 2,7% annuo per la società con il minore dividendo.

Cap in mil $: Indica la capitalizzazione di borsa in milioni di dollari alle attuali quotazioni. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un valore medio di 104,877 miliardi di dollari, con un massimo di 394 miliardi per la società con la maggiore capitalizzazione, ad un minimo di 1 miliardi per la società con la minore capitalizzazione.

Payout Ratio: Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti ed inferiori a 1, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un Pay Out medio pari a 0,7.

Beta 60 mesi: Il Beta è il coefficiente che misura il comportamento di un singolo titolo rispetto al mercato. Un Beta maggiore di uno evidenzia oscillazioni di un titolo superiori al mercato, mentre un Beta inferiore ad uno mostra movimenti del titolo inferiori alle variazioni del mercato. Attualmente il Beta medio del portafoglio è pari a 0,8 con una rischiosità inferiore rispetto al mercato.

Fwd Price Earning: E' uno degli indicatori più usati nella valutazioni delle società. In questa colonna è riportato il Forward Price Earning, ovvero il rapporto tra prezzo di borsa e utili attesi per l'anno in corso. Attualmente il rapporto medio delle dieci società del portafoglio è pari a 14,4 volte, contro 23,1 volte dell'indice S&P500.

Giudizio Analisti: Indica i giudizi medi dei broker e analisti internazionali che seguono attualmente le società. Il valore attuale per le dieci società del portafoglio Top Dividend mostra un giudizio medio pari a 2,4 (in una scala da 1 Strong Buy, a 5 Sell).

Numero Analisti: Indica il totale degli analisti che seguono le società. In media, le valutazioni riportate in tabella si basano su un totale a di 10 analisti.

Autore: Paolo Crociato Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online