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Digitale, Ascani: "Il mondo della ricerca deve dialogare con le imprese"

·2 minuto per la lettura

“La vera transizione digitale dipende dalle persone”. Così Anna Ascani, sottosegretaria di Stato al Ministero dello sviluppo economico, è intervenuta al Wmf, il più grande Festival sull’Innovazione Digitale e Sociale, in scena al Palacongressi di Rimini nuovamente in presenza. Intervenendo, in collegamento, durante la seconda giornata del Wmf, la sottosegretaria Ascani ha sottolineato l’importanza della tecnologia durante la pandemia, punto cardine per lo sviluppo delle nuove tecnologie anche all’interno della Pubblica Amministrazione. “In questo periodo abbiamo capito un po’ tutti che l’accesso a internet è un diritto fondamentale”. Il Covid-19 ha segnato un punto di svolta: “di fatto la rivoluzione digitale non la possiamo evitare. Non possiamo neanche tornare indietro rispetto a questa evoluzione che non è mai stata così rapida e che non sarà più così lenta. I prossimi anni segneranno cambiamenti ancora più radicali e veloci e dovremo essere pronti, e l’unico modo per prepararci è formare le persone”.

Bisogna ancora lavorare sulle infrastrutture ma, ha assicurato la sottosegretaria, “come governo siamo impegnati entro il 2026 a portare a tutta Italia la connettività fino a un giga. È l’obiettivo che l’Europa si è data per il 2030 e noi l’abbiamo”. “Siamo impegnati anche a fare in modo che le nostre imprese (siano start up, imprese impegnate nell’I-city, o imprese tradizionali) - ha continuato - possano acquistare tecnologie avvalendosi del supporto dello Stato. Ci sono già state misure che sono andate in questa dimensione ma la cosa più importante che stiamo facendo è l’investimento sulle competenze”.

E sull’importanza di investire sull’istruzione: “Bisogna fare in modo che il mondo della ricerca - che in questo paese produce risultati eccellenti - dialoghi col mondo dell’impresa”. È importante, ha aggiunto Ascani, “formare le aziende e formare le persone in modo che possano compiere in prima persona questa transizione digitale”.

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