Italia Markets closed

Dipendenti senza stipendio, l’amministratrice si fa la Porsche

La Servicedent è in crisi economica da tempo, da quando la proprietaria Maria Paola Canegrati è finita al centro di un’indagine per tangenti a pioggia nella sanità. (Credits – Facebook)

La Servicedent è in crisi economica da tempo, da quando la proprietaria Maria Paola Canegrati è finita al centro di un’indagine per tangenti a pioggia nella sanità. Licenziamenti, stipendi non pagati e una situazione difficile da sopportare per i dipendenti dell’azienda di Monza. Una crisi nata nel febbraio 2016 quando la titolare viene arrestata e molti contratti con aziende sanitarie pubbliche vengono bloccate.

A quel punto la gestione viene affidata a due amministratori nominati dai prefetti di Milano e Monza. Un paio di aziende legate al gruppo vengono dichiarate fallite e il futuro dei 400 dipendenti è a rischio. E a dicembre lo stipendio e la tredicesima non arrivano, sintomo che la situazione è gravissima. Che diventa ancora più insostenibile quando in azienda iniziano a circolare voci sui due amministratori, cioè la commercialista Laura Arosio e l’avvocato Gianluca Minniti. I due, secondo quanto si dice alla Servicedent, avrebbero costituito una rete di consulenti esterni che comprendeva anche un paio di parenti stretti, i quali – a differenza dei lavoratori – sarebbero stati puntualmente pagati.

Non solo, perché i due amministratori si sarebbero di fatto autoliquidati compensi complessivi per 393 mila euro a testa. Nervosismo che esplode l’11 gennaio, quando l’amministratrice Laura Arosio pubblica su Facebook un post in cui la donna scrive “Alla grande presso Centro Porsche Milano est”, con la figlia dell’amministratrice che poco dopo commenta “È fantastica da guidare. Evviva!!!!”. Insomma, mentre i dipendenti sono senza stipendio l’amministratrice nominata si è comprata una supercar.

Una scelta che ha scatenato la rabbia dei dipendenti che hanno pubblicato una lettera aperta. “È opportuno che la dottoressa Arosio in data 11/01/2018 abbia pubblicato su un social network l’acquisto di un’auto di lusso mentre i dipendenti non hanno le possibilità economiche di fare la spesa?” Si chiedono i lavoratori, che poi accusano. “Sappiamo che il 3 gennaio, nonostante una situazione di crisi di liquidità che non consente neanche di pagare i medici e gli stipendi, ancora una volta, gli amministratori straordinari, hanno anticipato il loro interesse predisponendo il loro compenso di 786 mila euro e quello di tutti i loro consulenti per svariate altre decine di migliaia di euro, con avvenuto bonifico, utilizzando i soldi pervenuti da due delle Asst (Monza e Vimercate ) sotto loro supervisione”. Tutto legale, tutto regolare, ma sicuramente di cattivo gusto come tempistiche. E ora i dipendenti chiedono “che gli amministratori prefettizi e tutti i loro consulenti vengano sollevati immediatamente dal loro incarico”.