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Direzione regionale Musei della Toscana, nuove assunzioni e riapertura luoghi cultura

(Adnkronos) - La Direzione regionale Musei della Toscana, la più ampia rete di luoghi della cultura statali della regione che gestisce e coordina ben 46 tra musei, parchi, giardini, palazzi storici, chiese e aree archeologiche, torna ad aprire le porte di alcuni dei luoghi della cultura che gestisce, grazie all'assunzione di nuove unità nel profilo di Assistente alla Fruizione, Accoglienza e Vigilanza.

"Terminate le procedure del concorso nazionale del Ministero della Cultura", spiega Stefano Casciu, direttore regionale musei della Toscana, "con la presa di servizio di circa 60 unità destinate al nostro istituto, si è potuto procedere alla riapertura di alcuni luoghi della cultura chiusi al pubblico per la grave carenza di organico, e all'ampliamento degli orari e a diverse modalità di visita di altri siti museali. Una ristrutturazione vera e propria della nostra offerta culturale e turistica che rende ragione del lavoro svolto in questi anni nei nostri musei, che nonostante tutte le difficoltà hanno garantito comunque, per quanto possibile, l'accessibilità al pubblico, un'intensa attività di conservazione e restauro e lo svolgimento di numerose iniziative culturali. Le nuove assunzioni vanno parzialmente a sanare il generale deficit di organico, che interessa anche altri profili e altri musei, e per questo mi auguro si possa procedere con ulteriori assunzioni degli idonei al concorso, in modo tale da offrire ancora più ampie opportunità di fruizione".

Nuovi orari e più giorni di apertura per i Giardini e le Ville medicee di Castello, Petraia, Cerreto Guidi e Poggio a Caiano, che fanno parte del sito seriale Unesco “Ville e giardini medicei in Toscana”. Nella Villa medicea di Poggio a Caiano (Po), in particolare, terminati anche vari lavori di adeguamento degli impianti, riapre al pubblico il Museo della Natura Morta, che espone oltre duecento opere provenienti dalle collezioni appartenute ai Medici. Le opere sono ordinate in un percorso museale che segue lo sviluppo del collezionismo mediceo di questo genere pittorico, dedicato alla rappresentazione dei temi e dei soggetti della natura. Predominano i fiori, in tutte le varietà e disposti nei modi più fantasiosi (in vasi, singolarmente o in ghirlande, in piccoli mazzi), i frutti, gli animali (visti anche con un’attenzione illustrativa prettamente scientifica), ma anche oggetti preziosi o di uso comune riuniti con gli altri elementi della natura a formare composizioni intense e raffinate, in qualche caso cariche di significato simbolico.

Sempre in provincia di Prato, grazie anche all'accordo di valorizzazione con il comune di Carmignano, nuovi giorni di apertura dell'area archeologica di Comeana, con i tumuli etruschi di Montefortini e Boschetti, punto di riferimento essenziale per la conoscenza dello straordinario sviluppo culturale del territorio nel periodo orientalizzante e uno dei più importanti monumenti archeologici della Toscana.

Dopo lunghi mesi di chiusura a Firenze riaprono la Sala del Perugino, il Chiostro dello Scalzo e il Cenacolo di Ognissanti che insieme al Museo di San Marco, ai Cenacoli di Sant’Apollonia e di San Salvi, compongono un ideale itinerario del sacro nella città.

Il piccolo Chiostro dello Scalzo è interamente affrescato con le Storie di san Giovanni Battista e le quattro virtù Fede, Speranza, Carità e Giustizia, opere di Andrea del Sarto e del Franciabigio, uno dei cicli più importanti della pittura fiorentina del primo Cinquecento. Nella Sala del Perugino, ex Sala Capitolare del convento di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, è conservato l’affresco con la Crocifissione, la Vergine, San Giovanni, la Maddalena e i Santi Bernardo e Benedetto, capolavoro dell’artista umbro. Vi si accede dall’ingresso principale del Liceo Michelangiolo. Il Cenacolo di Ognissanti è celebre per il grande affresco realizzato nel 1480 da Domenico Ghirlandaio che crea un potente gioco illusionistico, ampliando l’architettura della sala che si trasforma in una loggia aperta.

Ampliato anche l'orario del Parco di Villa il Ventaglio, che è ora aperto dal martedì alla domenica, dal mattino fino al tramonto. Progettato dall'architetto Giuseppe Poggi nel 1800 il parco romantico in stile inglese si estende per circa cinque ettari nel centro della città e per questo è particolarmente apprezzato da residenti e turisti che lo frequentano in cerca di relax, per attività ricreative e in occasione di iniziative culturali.

Ad Arezzo è visitabile il Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna, uno tra i più rappresentativi della Toscana per la ricchezza e la varietà delle collezioni d’arte che testimoniano ai massimi livelli la storia culturale e artistica della città. Nuovi giorni di apertura per il Museo Archeologico Nazionale G. C. Mecenate, il Museo di Casa Vasari, la Basilica di San Francesco e per il Museo delle Arti e Tradizioni popolari dell'Alta Valtiberina di Palazzo Taglieschi ad Anghiari.

In provincia di Grosseto nuovi e più ampi orari di visita per l’Area archeologica di Roselle, il Museo Archeologico nazionale e Area archeologica di Cosa e per l’Area archeologica di Vetulonia.

A Pisa tornano ad aprire con orario continuato e con un ampio calendario settimanale il Museo Nazionale di San Matteo e il Museo Nazionale di Palazzo Reale, due delle raccolte artistiche più complete della città per varietà e rappresentatività delle opere esposte.

A Calci, infine, ampliamento degli orari di visita anche per il Museo nazionale della Certosa monumentale, che torna visitabile dal martedì alla domenica.

Tutti gli orari e le modalità di visita sul sito http://www.polomusealetoscana.beniculturali.it/