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Diritto d'autore, appello Stati Generali della musica emergente

Lme

Milano, 14 feb. (askanews) - Gli Stati Generali della Musica Emergente Italiana, un coordinamento formato dalle sigle che rappresentano la filiera artigianale della nuova musica emergente del nostro Paese, ha inviato oggi un appello al premier Giuseppe Conte e al Ministro per i Beni Culturali e Turismo Dario Franceschini, affinché l'Italia recepisca al più presto la nuova Direttiva UE sul Copyright.

"Adottata dall'Unione Europea nel 2019 dopo un lungo e articolato confronto, in sede comunitaria - si legge in una nota - per l'industria musicale la Direttiva, che non imbavaglia in alcun modo la libera circolazione delle informazioni e delle idee, è uno strumento essenziale per garantire un migliore e più equilibrato accesso ai contenuti digitali, garantendo ai titolari dei contenuti un'adeguata remunerazione, e finalmente una maggiore responsabilità per le piattaforme, superando il cosiddetto Value Gap e proiettando definitivamente il settore nell'era dello streaming".

"Oggi l'industria musicale rappresenta il settore con la percentuale di offerta online più elevata: infatti, oltre il 75% a livello globale - il 70% in Italia - del consumo di musica avviene grazie al digitale. Milioni di brani sono accessibili in qualsiasi istante e da qualsiasi luogo, senza barriere. A tale proposito , si segnala che un grande ruolo oggi viene giocato da tutte le nuove realtà della musica indipendente Made in Italy start up, artisti che si autoproducono, piccole, piccolissime e medie etichette discografiche indipendenti che rappresentano oramai oltre il 40% del mercato musicale e che hanno ancora maggiori necessità di reperimento di risorse dal mercato visto che sono le prime in trincea a fare gli investimenti sugli artisti del futuro. Tutto questo insieme al ricco circuito dei club e festival dal vivo per artisti emergenti che sono l'altro tassello fondamentale che investe sui giovani talenti fin dal primo step e che merita di essere valorizzato e sostenuto per il suo sostegno alla musica del nostro paese".

"Grazie anche a questo lavoro, il mercato italiano, nei primi mesi del 2019, ha mostrato una crescita media del 5%, con lo streaming a rappresentare il 67% del settore. E l'87% dei cento album più venduti nel 2019 sono stati di artisti italiani: un successo notevole, costruito anche da nuove generazioni di una filiera creativa distribuita in tutta Italia a livello periferico e con un'età media sempre più bassa. La direttiva Copyright, approvata dal Parlamento di Bruxelles dopo anni di dibattito, rappresenta un punto di equilibrio tra gli interessi dei consumatori, delle piattaforme e dei creatori di contenuto per uno sviluppo sano ed efficace dell'economia digitale dei prodotti culturali. La direttiva Copyright va a sanare il fatto che le grandi piattaforme ottengono proventi dai contenuti senza riconoscere spesso quasi nulla alla filiera creativa musicale. Con il recepimento delle nuove norme anche in Italia i giganti del web, per i quali andrà costruito un tavolo di confronto e si dovra' lavorare affinché vi possa essere sul mercato una auspicatissima libera concorrenza tra piattaforme abolendo regimi di monopolio che rischiano di soffocare il settore, questi signori dovranno riconoscere finalmente i giusti compensi alla filiera dei contenuti per la musica".(Segue)