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Dl cura Italia,Alleanza Coop:sostegno affitti famiglie basso reddito

Cos

Roma, 26 mar. (askanews) - Una misura straordinaria a sostegno del pagamento del canone di locazione per nuclei familiari a basso reddito e che ne sono rimaste temporaneamente prive. L'Alleanza delle Cooperative Italiane settore Abitazione propone di completare con questo intervento le misure sul tema casa, sicuramente positive, contenute nel Decreto Legge "Cura Italia" che, al momento, riguardano esclusivamente la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e degli sfratti fino al 30 giugno 2020.

In concreto, Alleanza delle Cooperative Italiane settore Abitazione propone, con un emendamento all'art. 54 del Decreto, un incremento della dotazione del Fondo inquilini morosi incolpevoli di 50 milioni di euro per il 2020, con un capitolo di spesa separato e aggiuntivo, e un allargamento dei soggetti beneficiari, che includa le famiglie che sono in locazione in alloggi di housing sociale e di cooperative di abitanti a proprietà indivisa, che svolgono una funzione di welfare sussidiario rispetto all'accesso alla locazione.

La dotazione aggiuntiva, secondo l'Alleanza, potrebbe essere utilizzata con le stesse procedure operative previste per la gestione del Fondo stesso, ma come misura preventiva, quindi con l'immediata erogazione del contributo direttamente ai proprietari al fine di evitare procedure di sfratto - condizione prevista dai meccanismi attuali - per un periodo massimo di 6 mesi e coprendo il 70% dell'importo complessivo del canone e delle spese accessorie.

La proposta dell'Alleanza Cooperative Abitazione nasce da una preoccupazione, condivisa con adHousing Europe, la rete Europea dell'alloggio sociale, rispetto alla condizione abitativa in cui si troveranno molti cittadini europei nei prossimi mesi a seguito dell'emergenza causata dal COVID-19, considerando che il Report 2019 the State of Housing evidenziava una situazione già molto critica: il 37,8% dei cittadini a rischio di povertà spendono più del 40% del proprio salario per la casa. In Italia questa situazione si colloca in un contesto di grande fragilità. Secondo uno studio di Nomisma, 10,8 milioni di famiglie si dichiarano "fuori mercato", cioè con un problema di accesso alla casa. Una quota rilevante è costituita da 1,2 milioni di nuclei familiari in affitto, esclusi dal sistema di Edilizia Residenziale Pubblica (900mila alloggi di cui 700mila in gestione alle Aziende casa locali), che vivono in condizione di "disagio economico acuto".