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## Dl cura Italia: governo lo 'blinda' e dialoga sul decreto aprile

Cos

Roma, 24 mar. (askanews) - E' iniziato in commissione Bilancio del Senato l'iter del dl Cura Italia che contiene le misure per fronteggiare l'emergenza sanitaria ed economica esplosa a causa della diffusione pandemica del Coronavirus. Con i senatori muniti di mascherine e distanziati in sala Koch così da rispettare le norme di sicurezza. Un provvedimento praticamente blindato per il governo, i cui margini di modifica sono legati al solo "miglioramento" degli interventi perché, ha ribadito il ministro dell'economia, Roberto Gualtieri, il decreto "utilizza a pieno il margine di 25 miliardi autorizzato dal Parlamento".

D'altronde le misure del decreto marzo sono già in vigore e modificarne la sostanza, per l'esecutivo, non è fattibile in uno scenario che cambia continuamente e bisogna quindi guardare avanti. Il quadro economico ha visto una "forte contrazione" del Pil in marzo e si può ipotizzare "una continuazione delle difficoltà che appare prevedibile anche in aprile" ma il governo stima "una decisa ripresa nella seconda metà dell'anno" e la contrazione media del Pil del 2020 "sarebbe di qualche punto percentuale: grave ma pienamente gestibile e reuperabile", tenta di rassicurare comunque Gualtieri, in audizione in videoconferenza davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

"Sapevamo" che il decreto di marzo era "insufficiente" ma "questo decreto costituisce solo il primo di una serie per attenuare lo shock determinato dall'intensificarsi dell'epidemia". La "scelta di fare un intervento immediato senza attendere e approfondire tutti i passaggi successivi e la riforma di questo o quel procedimento" è stata dettata dall'esigenza di "mettere immediatamente a terra le risorse per pagare la cigs a tutti i lavoratori" che, ha annunciato Gualtieri, "dovrebbe consentire entro 30 giorni al massimo" di sbloccare l'accredito, dovrebbe "rendere disponibili entro questo mese" i 600 euro per l'indennità degli autonomi e ha consentito la moratoria urgente su adempimenti e versamenti fiscali.

"C'è un lavoro intenso H24 che si sta facendo per attuare prima possibile queste misure proprio perchè noi dobbiamo impedire che l'epidemia virale si trasformi in una macelleria sociale", ha rivendicato il ministro.

Alle forze dell'opposizione che chiedono un passaggio parlamentare con modifiche sostanziali, Gualtieri ha risposto rilanciando su un lavoro da fare "insieme" anche con un metodo "più strutturato" sul decreto di aprile. Un decreto, ha aggiunto, che "contiamo sia operativo anche prima della conclusione dell'iter parlamentare del decreto marzo" e su cui il governo chiederà presto "al Parlamento un ulteriore scostamento del deficit" affinché possa essere "varato prima della scadenza fiscale del 16 aprile, anche qualche giorno prima".

Guardando oltre dunque, l'esecutivo ha "l'intenzione di rafforzare e potenziare in maniera significativa il canale di intervento a sostegno della liquidità", mettere in campo ulteriori risorse per gli ammortizzatori sociali così da far sì che siano "sufficienti rispetto alle ultime misure di restrizione" che hanno riguardato le aziende non ritenute essenziali ed è allo studio lo stop delle sanzioni per ritardi nel versamento di tributi "scadenza al 20 marzo: sarà valutata la disapplicazione delle sanzioni in via amministrativa in tutti quei casi legati all'impatto coronavirus per i contribuenti", ha sottolineato.

Poco prima dell'audizione del ministro, il capogruppo Pd Andrea Marcucci, in una lettera sottoscritta anche da Gianluca Perilli (M5s), Davide Faraone (IV) e Loredana De Petris (Leu/gruppo Misto), aveva chiesto ai capogruppo della Lega, di Forza Italia e Fratelli d'Italia, di fare un incontro a Palazzo Madama, a margine dei lavori della commissione, "per porre le basi comuni di un lavoro celere ma allo stesso tempo proficuo, nelle commissioni ed in Aula, con l'unico obiettivo di dare risposte rapide ed efficaci al paese". La riunione si terrà domani attorno alle ore 14, prima della conferenza dei capigruppo prevista alle 15,15.