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Dl Cura Italia, industriali Torino: servono misure più incisive

Mlp

Roma, 20 mar. (askanews) - Il Dl Cura Italia rappresenta un primo passo, ma servono misure più incisive. Proprio per questo Confindustria è al lavoro per presentare al governo un pacchetto di proposte dall'effetto immediato. A dirlo è il numero uno degli industriali torinesi, Dario Gallina, annunciando che, sul fronte degli ammortizzatori sociali, al momento sono state inviate, dalle aziende associate, 150 procedure, che interesseranno oltre 14mila lavoratori, appartenenti per lo più al settore metalmeccanico, manifatturiero e dei servizi.

"Con il decreto 'Cura Italia', il governo ha mosso un importante primo passo nel percorso per sostenere la nostra economia, le imprese e i posti di lavoro, ma questo non basta. Soprattutto, non alla luce della situazione attuale e del concreto rischio di una dilatazione dei tempi verso la normalizzazione. Certamente, si tratta di un provvedimento, che - recependo le istanze del mondo produttivo - è intervenuto sui capitoli più rilevanti e sulle maggiori criticità emerse con l'emergenza. In primo luogo, per quanto riguarda la fondamentale necessità di ampliare il raggio di applicabilità degli ammortizzatori sociali".

Proprio in queste ore, "stiamo assistendo a un'impennata delle richieste da parte delle nostre aziende associate: al momento sono state inviate 150 procedure, che interesseranno oltre 14mila lavoratori, appartenenti per lo più al settore metalmeccanico, manifatturiero e dei servizi".

In secondo luogo, con l'adozione di alcune norme per il supporto alla liquidità delle imprese: "articoli che sono frutto dell'incessante opera di presidio svolta dal sistema confindustriale negli ultimi giorni. Ma pur nell'apprezzamento della capacità di reazione messa in campo dal Governo, non possiamo permetterci di fermarci a questo embrionale stato di cose. Le misure assunte vanno attuate velocemente, ma soprattutto dovranno essere migliorate e integrate. Innanzitutto, con provvedimenti a supporti delle medie imprese, che sono il traino della macchina manifatturiera del Paese, a capo di filiere importanti, che nei contenuti del decreto sono state estremamente trascurate", ha aggiunto.(Segue)