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Dl Cura Italia, Inps: le nuove regole per la Cassa integrazione

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Roma, 21 mar. (askanews) - Le aziende possono chiedere l'integrazione salariale per 'Emergenza Covid-19 nazionale' anche se hanno gia presentato una domanda o hanno in corso un'autorizzazione con un'altra causale. Il periodo concesso con causale 'Emergenza Covid-19 nazionale', infatti, prevarrà sulla precedente autorizzazione o sulla precedente domanda non ancora definita. Queste ultime saranno annullate d'ufficio per i periodi corrispondenti. Questi i chiarimenti dell'Inps sulle modalità con cui fare richiesta di Cassa integrazione per le aziende che hanno subito le conseguenze dell'emergenza pandemica, dopo il varo del decreto Cura Italia.

Sono previste numerose agevolazioni per favorire la massima fruizione delle integrazioni salariali. Non e dovuto il pagamento del contributo addizionale. Non si tiene conto del limite delle 52 settimane nel biennio mobile; del limite dei 24 mesi (30 per le imprese del settore edilizia e lapideo) nel quinquennio mobile; del limite di 1/3 delle ore lavorabili.

I periodi autorizzati sono neutralizzati in caso di successive richieste. Inoltre non occorre che i lavoratori siano in possesso del requisito dell'anzianita di 90 giorni di effettivo lavoro, ma e solo sufficiente che siano alle dipendenze dell'azienda richiedente alla data del 23 febbraio 2020. Il termine di presentazione delle domande e individuato alla fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell'attivita lavorativa.

Le imprese che alla data del 23 febbraio 2020 hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario, possono sospendere il programma di Cigs e accedere alla Cassa integrazione ordinaria (Cigo), qualora rientrino tra le categorie di imprese assicurate anche alle integrazioni salariali ordinarie. La cassa integrazione ordinaria concessa in tali fattispecie si avvarra delle stesse agevolazioni previste per la Cigo richiesta in via diretta.

Le aziende che, in ragione del settore di appartenenza, non possono accedere alle integrazioni salariali ordinarie, possono richiedere, in luogo della Cigo, la cassa integrazione in deroga.