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Dl fisco, Cna: risposta parziale su oneri burocratici

Glv

Roma, 2 dic. (askanews) - La nuova formulazione dell'articolo 4 del decreto fiscale, "che doveva risolvere l'inaccettabile appesantimento degli oneri burocratici, dà risposta solo alle imprese che partecipano alla realizzazione di lavori di importo complessivo annuo inferiore a 200mila euro". Lo afferma la Cna, che aveva rivolto un appello a governo e parlamento per cancellare l'articolo 4 che prevedeva l'obbligo per i committenti di versare le ritenute sui dipendenti nell'ambito degli appalti. Il nuovo testo approvato in commissione finanze "è addirittura peggiorativo per gli appalti superiori alla soglia di 200mila euro".

"Nella nuova versione - spiega il segretario generale della Cna, Sergio Silvestrini - non è più previsto l'obbligo per i committenti di versare direttamente le ritenute relative ai dipendenti, ma permane in capo a questi ultimi il ruolo di controllori sulla correttezza formale dei versamenti eseguiti da appaltatori e sub-appaltatori. I committenti devono svolgere la funzione dell'Agenzia delle entrate e gli appaltatori devono predisporre la contabilità delle ritenute dovute per ogni appalto, contabilizzando le ritenute di ora-lavoro per ogni appalto e procedere al versamento delle stesse per appalto".

"È una procedura molto complessa per le imprese - sottolinea Silvestrini - anche in termini di tempo-lavoro richiesto per l'espletamento degli obblighi previsti dalla norma. Inoltre il testo introduce elementi di complessità sui requisiti per essere esclusi dalle nuove norme per gli appalti con importo complessivo superiore a 200mila euro". Ad esempio, "oltre a essere in attività da almeno tre anni, l'impresa deve essere in regola con gli adempimenti dichiarativi e deve aver effettuato versamenti fiscali di importo non inferiore al 10% del volume dei ricavi dichiarati nel triennio".

La Cna quindi "rinnova la richiesta di cancellare l'articolo 4, sottolineando che i fenomeni di omesso versamento delle ritenute sui dipendenti nell'ambito degli appalti possono essere agevolmente contrastati consentendo all'Agenzia delle entrate di conoscere in tempo reale la stipula di contratti di appalto senza creare nuove bizzarre e costose procedure che ricadono sulle imprese".