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Dl Fisco, Federalberghi: turismo è sempre mucca da mungere

Red/Rar

Milano, 30 nov. (askanews) - La manovra "che avrebbe dovuto ridurre la pressione fiscale sembra contenere un unico intervento in materia di turismo: il raddoppio dell'imposta di soggiorno, da 5 a 10 euro per notte e per persona. Dopo tante promesse, siamo alle solite: il turismo viene trattato sempre e soltanto alla stregua di una mucca da mungere". Così Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, in vista della conclusione dell'esame del decreto fisco da parte della Commissione Finanze della Camera, con le indiscrezioni - i Comuni potranno aumentare la tassa di soggiorno fino a 10 euro - che "sembrano confermare le peggiori previsioni".

"Rimane in capo agli albergatori - ha proseguito Bocca - l'onere di riscuotere l'imposta e di sostenere in toto le relative spese (ad esempio le commissioni delle carte di credito), per di più con l'aggravante di un sistema sanzionatorio lunare, che punisce con sanzioni penali anche piccoli ritardi ed errori formali di minima entità. Sembrano spariti dai radar gli emendamenti dei relatori che erano trapelati venerdì scorso, in materia di riqualificazione delle strutture e di contrasto all'abusivismo. Nessuna notizia neanche in relazione alle misure di tutela per le imprese colpite dal fallimento di Thomas Cook, per le quali il mese scorso erano stati assunti in Parlamento impegni solenni".