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Dl fisco, iva al 22% per corsi scuole guida

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Via libera all'Iva al 22% per i corsi di scuola guida, ma senza effetto retroattivo. La commissione Finanze ha approvato l'emendamento al decreto legge fiscale, che trova una mediazione tra la sentenza della Corte di giustizia Ue e la conseguente risoluzione dell'Agenzia delle entrate. In passato le lezioni per prendere la patente era equiparate all'insegnamento scolastico, e quindi esentate dall'imposta sul valore aggiunto ma, con una sentenza della Corte di giustizia, Ue è stata dichiarata illegittima l'esenzione dell'imposta. L'Agenzia delle entrate aveva recepito l'indicazione applicando l'Iva in via retroattiva e tornando indietro di cinque anni (in pratica tutti coloro che hanno preso la patente negli ultimi 5 anni si sarebbero trovati nella situazione di dover versare l'imposta del 22%). 

''Poniamo fine al gravoso problema scaturito da una recente sentenza della Corte di Giustizia, ripresa poi da una risoluzione delle Agenzie delle entrate'', sottolinea i deputati del Movimento 5 stelle, Diego De Lorenzis e Francesca Anna Ruggiero. ''In questi mesi abbiamo dialogato costruttivamente, con tutti i portatori di interessi del settore, per trovare la soluzione migliore all'applicazione indiscriminata e pregressa del imposta sul valore aggiunto per i servizi erogati dalle autoscuole''.  

Per quanto riguarda l’insegnamento previsto per il conseguimento delle patenti di guida B e C1, l’aliquota iva al 22% scatterà a partire dal 1 gennaio 2020. Per chi, a seguito della sentenza e delle indicazioni dell’Agenzia delle entrate, avesse già provveduto ad assoggettare le suddette prestazioni Iva, ''ci sarà diritto alla detrazione d’imposta relativa agli acquisti. Abbiamo altresì specificato che sono esenti dall'applicazione dell'iva tutte le altre attività didattiche”, concludono i deputati grillini.