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##Dl fisco: oggi fiducia Camera, le novità dall'Rc auto ai Pos

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Roma, 5 dic. (askanews) - E' il giorno della fiducia alla Camera sul dl fiscale che è approdato in Aula dopo aver fatto la spola con la Commissione costretta a correggere alcune misure appena approvate. Le modifiche si sono rese necessarie dopo l'altolà della commissione Bilancio che ha stoppato alcune norme per problemi di copertura. Il provvedimento, dopo il via libera di Montecitorio atteso per domani, passerà 'blindato' al Senato per l'approvazione definitiva.

In particolare, è saltato l'allargamento della platea di contribuenti che possono presentare il 730 e c'è stata una parziale marcia indietro sul credito d'imposta per i pagamenti tracciabili. Resta invece la norma sulla Rc auto e moto sull'applicazione della classe di rischio inferiore già prevista per un membro della famiglia. Salta, invece, il bonus per l'acquisto dell'airbag sulle moto. Nulla di fatto anche sul prestito ponte per Alitalia, su cui il governo ha varato un decreto ad hoc svincolando l'erogazione del prestito dalla vendita dell'ex compagnia di bandiera. La disposizione è stata cancellata dal decreto.

Uno stop è arrivato anche al rinvio dell'applicazione dello 'Spazzacorrotti' alle fondazioni politiche, norma che aveva infuocato la maggioranza con il voto contrario di Italia Viva. Non ci sarà lo slittamento, precedentemente fissato al 2021, dell'entrata in vigore delle disposizioni sull'equiparazione di partiti e fondazioni per trasparenza e rendicontazione.

Tra le altre principali novità del passaggio alla Camera: arriva lo stop alle multe per i commercianti che non accettano pagamenti elettronici, dotandosi del Pos. Slitta anche, dal 1 gennaio al 1 luglio, la lotteria degli scontrini. E' passata, invece, dopo anni di dibattito la norma battezzata 'tampon tax' che prevede il calo dell'Iva dal 22 al 5% ma solo per tamponi e assorbenti compostabili e biodegradabili.

Sul carcere agli evasori è stato attenuato l'aumento delle pene detentive per i delitti di dichiarazione infedele e di omessa dichiarazione, non caratterizzati da condotte fraudolente, lasciando immutate le soglie di punibilità per i delitti di omesso versamento di ritenute e di Iva (150.000 e 250.000 euro). Resta confermata la pena massima di 8 anni per la dichiarazione fraudolenta. Viene inoltre limitata l'applicabilità della confisca per sproporzione ai reati tributari piu' gravi. (Segue)