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Dl fisco, sindacati: su evasione e taglio tasse solo primo passo

Fgl

Roma, 7 nov. (askanews) - Sugli obiettivi di lotta all'evasione e riduzione delle tasse col decreto fiscale si compie "solo un primo passo". Lo hanno affermato Cgil, Cisl e Uil nel corso di un'audizione alla Commissione finanze della Camera auspicando "interventi ancora più incisivi" perché le misure contenute nel dl possono rappresentare "l'avvio di una nuova stagione nella lotta all'evasione fiscale".

Il dl, hanno rilevato, "si propone l'obiettivo di avviare una nuova stagione nella lotta all'evasione. Obiettivo condiviso da CGIL, CISL e UIL e che per essere conseguito ha bisogno di interventi ancora più incisivi. CGIL, CISL e UIL ritengono quindi che il decreto rappresenti solo un primo passo in un'azione di contrasto all'evasione che deve essere condotta con strumenti ulteriori ed adeguati".

Sul fronte del taglio delle tasse previsto nella legge di bilancio, poi, questo "deve essere solo un primo passo, da estendere anche ai pensionati, per una significativa riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati, attraverso un aumento delle detrazioni, che sono i soggetti a più alta fedeltà fiscale" da inquadrare "in una più generale riforma fiscale che, mantenendo il principio costituzionale della progressività, ridefinisca aliquote Irpef e scaglioni".

Giudizio positivo dei sindacati sulle misure per incentivare i pagamenti con moneta elettronica e su quelle per la responsabilità fiscale del committente nelle catene di appalti. Provvedimento, quest'ultimo, che "potrebbe limitare di molto il lavoro di scarsa qualità negli appalti, le false cooperative, i fallimenti "pilotati" delle SRL le cui conseguenze ricadono spesso sui lavoratori".

Qualche dubbio dei sindacati, invece, sulla riapertura della rottamazione ter prevista nel decreto che "non deve rappresentare l'estensione di un condono rispetto al quale CGIL, CISL e UIL continuano a non essere favorevoli".