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Dollaro & Commodities, bussole dei mercati

Fabrizio Brasili
·5 minuto per la lettura

Gran confusione sui vaccini, oltre alla loro reale efficacia nel tempo e reazioni più o meno pesanti, su volontari e primi pazienti, che stanno emergendo, sia negli USA che in Inghilterra. Stanno lasciando il posto, al momento, ai  veri drivers e bussole affidabili dei mercati, e sempre  piu' concentrandosi  sul dollaro, petrolio e metalli preziosi.

Pensiamo che a breve e medio termine si potrà verificare uno storno anche prolungato, che possa portare i mercati azionari USA a doppia cifra negativa e di conseguenza, limitato ad un 10%, anche per l'Europa ed in particolare per il nostro Ftse MIB e Future Marzo.

Dalla primavera in avanti entrerà in ballo, speriamo positivamente, il Vaccino, o i Vaccini e sue implicazioni positive, ma non andiamo oltre, sarebbe quanto meno impossibile e professionalmente improponibile ed oltretutto non corretto.

Detto questo, iniziamo a parlare delle vere bussole dei mercati.

Euro Dollaro

Nelle ultime due sedute della settimana appena conclusa il Dollaro contro Euro si e' portato, dopo la riunione FED, in area, già segnalata da tempo, ai nostri abbonati e lettori, 1,2250, con un allungo intraday nella seduta di giovedì fin anche a 1,12276.

Aspettiamoci qui una pausa fisiologica nel grande range appena instaurato su 1,20/1,25, proprio sulla mediana di 1,2250, con, per il momento, falsi (molta attenzione!) tentativi di rottura fin anche poco sotto 1,23.

Il suo obiettivo finale, rimane comunque, e dovrebbe attestarsi proprio poco sotto 1,25.

Solo una ripresa primaverile, piu' psicologica che effettiva, dovuta al buon andamento della fase vaccinale e sanitaria in genere, oltre a un susseguente ridimensionamento delle commodities preziose e beni rifugio più importanti, come oro ed argento, potrebbe arrestare su detti livelli la sua corsa, o invertirla fino al ritorno sulla base inferiore del range indicato in 1,20. Ponendo attenzione ad una eventuale rottura di poco sotto 1,19, che significherebbe un rafforzamento del dollaro e la luce in fondo al tunnel. Ma oltre è umanamente impossibile andare.

Petrolio

La svalutazione del dollaro verso area 1,25, potrebbe favorire un ulteriore allungo del petrolio dai target price attuali, collocati in area 49/49,50 dollari del WTI e 52/52,50 del Brent, fino ai 52/55 circa largo rispettivamente. Qui si sconterebbe in gran parte una futuribile ripresa  proiettata ormai ben oltre il  2021, dal 1 semestre 2022, come minimo.

Difficilmente prima di questo periodo si potranno raggiungere, indipendentemente dal dollaro, i livelli massimi degli ultimi 12 Mesi posti rispettivamente poco sopra i 65 e 70 dollari al barile.

Preziosi

Punteremmo sicuramente, in luogo dell'oro, sul più,' oltrettutto reattivo Argento, per i motivi più volte espressi. 

L'oro, come si evince anche da questa analisi ha perso e sta sempre più perdendo il suo ruolo di bene rifugio, soppiantato dal Dollaro appunto, anche se l' euro sta sempre più prendendo  piede, inizialmente certo, come moneta per scambi commerciali. Ma anche lo yen, che a fatica, la Bank of Japan, cerca al contrario di non rafforzare troppo, anzi al contrario vorrebbe indebolire, con pochi concreti risultati, a dir la verità.

L'argento invece ha ben più proprietà positive.

Si estrae sempre più a profondità elevata, molto costosa e non allo  stato puro, ma unito ad altri minerali, con le conseguenze di ulteriore costosa separazione.

Non si riutilizza, come l'oro, ma si disperde e spesso si dimentica.

Sta assumendo quindi un effetto indotto di rarità, che va a sostenerne il prezzo.

Viene e verrà, sempre più utilizzato, a parte quello dell' automotive per le marmitte catalitiche e delle telecomunicazioni, per gli smartphone, per il 5G e soprattutto per le auto ibride ed elettriche...che pare sia  il futuro, gia' tracciato! Ma su cui si dovranno pur far conto un domani, anche se non prossimo, sui costi dell' energia e soprattutto sullo smaltimento delle batterie.

Ora l'oro staziona, più correlato al dollaro, sotto gli 1890 dollari l oncia-

Con possibilità una volta superate le resistenze di 1950/60, di pervenire a contatto degli psicologici 2000, o poco più.

L'argento viene nel corso dell' estate 2020 da poco sotto i 30 euro provenendo dai 15/16 della primavera, con un minimo supportale successivo, molto forte ed importante, già testato due volte( doppio minimo crescente, per giunta) in area 22/22,50 in successione.

Ora sta digerendo il notevole  doppio strappo rialzista prima a 24 e successivamente a 26, dove staziona attualmente. La storia è tutta nel raggiungimento nel 1980 dei 50 dollari (di allora) con una spericolata scalata degli Australiani Fratelli Hunt. E successiva ripida discesa.

Poi i 50 rivisti, con un' altro valore del dollaro, e' bene ribadirlo, nel 2011. Ed altrettanta discesa, ma piu' fisiologica e ciclica.

Per il medio lungo termine ci aspettiamo, non certo per la statistica, scienza non esatta, presa senza esplorare altre importanti discipline e motivazioni, ma per appunto per quanto esposto, un ritorno, come minimo sui massimi indicati.

I tre asset vanno gestiti meglio con il sottostante fisico,  con lo strumento Phiisical Silver (PHAG), ma anche con le opzioni e con gli ETC, qualora possibile.

Astenersi, per il momento dai mercati USA. 

Per i tre assett analizzati preferire in ordine di importanza e suggerimenti operativi: Argento, Euro Dollaro e Petrolio. Sempre meglio con opzioni.

Titoli sul Ftsemib da mantenere e coprire sempre con vendita di opzioni Call otm (out the Money) scadenza Marzo e Giugno:

FCA, ENI, Intesa, UnipolSai, Telecomrnc, BancoBPM, BPER, Creval, BPSondrio. Come ampiamente segnalato a chi ci segue.

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