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Dollaro estende i ribassi, paga i toni colomba della Fed

Daniela La Cava

Il dollaro resta sotto pressione all'indomani delle dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, che di fronte al Congresso Usa ha rafforzato le aspettative di un possibile taglio dei tassi nel meeting di fine luglio. Lo testimonia l'andamento del Dollar Index che cede lo 0,22% a 96,89.

"Il dollaro è sotto pressione, a seguito della testimonianza di Jerome Powell davanti al congresso americano, che è iniziata ieri - sottolinea Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades -. Il presidente della Fed ha affermato che ci sono rischi per la crescita dell'economia statunitense, principalmente dovute alle crescenti tensioni commerciali. Avendo menzionato anche l'inflazione al di sotto target, Powell ha effettivamente posto le basi per un taglio dei tassi d’interesse a luglio ed è persino riuscito ad essere più ‘colomba’ del Fomc". "La pubblicazione del verbale dell'ultima riunione ha mostrato che anche i membri più accomodanti della commissione erano meno assertivi di Powell nel fare il caso per un taglio dei tassi - prosegue l'esperto -. Di conseguenza, il dollaro ha perso terreno contro tutte le altre principali valute e l'S&P 500 ha superato la barriera di 3000 punti, per la prima volta in assoluto".