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## Dollaro giù e l'euro sfiora 1,15 ai massimi da oltre un anno -2-

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Roma, 9 mar. (askanews) - Ci sono anche fattori più diretti ala base di questi movimenti. La Federal Reserve americana dispone di alcuni margini di manovra per tagliare i tassi di interesse, dopo che ha già operato una sforbiciata di emergenza da 50 punti base. Molti sui mercati ritengono che sarà costretta a un nuovo taglio analogo entro il mese di marzo. Altre Banche centrali potrebbero muoversi, ma specialmente la Bce non dispone di altrettanti margini sui tassi, dato che il livello di riferimento principale è a zero. Potrebbe forse ridurre di altri 10 punti base i tassi sui depositi, che sono però già negativi dello 0,40% e l'efficacia di una misura simile non è pacifica.

Giovedì si svolgerà il Consiglio direttivo della Bce in cui inevitabilmente l'emergenza coronavirus prenderà il sopravvento, laddove nelle passate settimana l'istituzione era impegnata nell'avvio della sua revisione strategica. Gli apprezzamenti dell'euro non potrebbero arrivare in una fase più sgradita: perché da un lato compromettono ulteriormente gli sforzi per riportare l'inflazione ai valori auspicati, dato che si indebolisce l'inflazione importata (senza calcolare il collasso dei prezzi del petrolio), dall'altro frenano le esportazioni in una fase già di rallentamento economico. A metà seduta l'euro si scambia a 1,1418 dollari.