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Domani a Cibus si parla di Ig e etichette nutrizionali

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Image from askanews web site
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Roma, 31 ago. (askanews) - Domani, primo settembre, a Cibus si parlerà di Indicazioni geografiche, anche in ottica europea, e delle informazioni nutrizionali in etichetta in due importanti convegni organizzati uno da Fondazione Qualivita e l'altro da Confagricoltura e Agronetwork.

Sarà la Fondazione Qualivita con il presidente Cesare Mazzetti ad aprire il convegno riservato al comparto DOP IGP nel contesto di Cibus 2021, il Salone Internazionale dell'Alimentazione, che sarà concluso dal Ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli. Fondazione Qualivita porterà il supporto alle due tavole rotonde in programma anche attraverso l'intervento del Direttore Mauro Rosati che illustrerà i dati socio economici aggiornati del comparto con alcuni approfondimenti sui temi prioritari per lo sviluppo delle Indicazioni Geografici nei nuovi scenari post Covid-19.

Il convegno dal titolo "Il made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche. Le strategie per spingere la crescita" è organizzato da Food Trend Foundation in collaborazione con Fondazione Qualivita, Origin Italia, Origin e Afidop e avrà luogo il 1 settembre alle 10.30 nella Sala Plenaria del Padiglione 1.

Confagricoltura, invece, presenterà i risultati della ricerca di Agronetwork, la associazione di promozione dell'agroindustria fondata dalla Confederazione insieme a Nomisma e LUISS, sui sistemi di etichettatura nutrizionale e il loro utilizzo da parte dei consumatori.

L'indagine, commissionata a Format Research, riguarda le aspettative degli italiani sulle informazioni nutrizionali in etichetta e sarà illustrata e commentata nel convegno "L'informazione nutrizionale in Europa fra rischi e opportunità", in programma mercoledì primo settembre alle 15 nella Sala Plenaria del Padiglione fieristico di Parma.

Interverranno Pierluigi Ascani e Daniele Serio di Format Research; Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare; Marco Silano, direttore dell'Unità Alimentazione, Nutrizione Salute dell'Istituto Superiore di Sanità; Laura Rossi, ricercatrice senior del CREA. All'evento parteciperà il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, mentre le conclusioni saranno affidate al presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

Sono previste anche le testimonianze di alcune realtà associative ed imprenditoriali: il Consorzio di Garanzia dell'Olio Extra Vergine di Oliva di Qualità, rappresentato da Maria Grazia Minisci; Unionfood con Luca Ragaglini; Granlatte Granarolo con Gianluca Ferrari e Ruggero Lenti, presidente di Assica.

La ricerca indaga il livello di conoscenza, da parte della popolazione italiana, dei sistemi di etichettatura dei cibi e delle fonti da cui i consumatori attingono le informazioni funzionali all'acquisto degli alimenti. L'indagine di Agronetwork risulta di estrema attualità in questo periodo in cui si dibatte sulla revisione del Regolamento UE 1169/11: l'Unione Europea è chiamata a decidere entro il 2022. Il dibattito è oggi incentrato sul Nutriscore, un sistema di etichettatura basato esclusivamente su quantità standard di assunzione senza fare differenze tra tipologie e caratteristiche e porzioni di alimenti, meccanismo che rischia di ledere la comunicazione sulla qualità e sulla tipicità dei cibi che compongono una dieta ricca e variegata come quella mediterranea.

È per questo motivo che Confagricoltura si è schierata fin da subito contro il Nutri-score, appoggiando la proposta italiana del Nutrinform Battery, un sistema più articolato che indica la quantità del contenuto di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale per singola porzione, in rapporto al reale fabbisogno giornaliero. Intervistati sul punto, anche il campione di italiani intervistato dalla ricerca Agronetwork, preferisce il Nutrinform Battery al 34 % e soltanto il 17% predilige il Nutriscore.

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