Domani a Piazza Affari: il pericolo non è ancora scampato

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SimboloPrezzoVariazione
DVSAF0,0250,000
PMI.MI0,660,04
FTSEMIB.MI21.534,52+717,03
F.MI8,630,32

Il secondo trimestre è partito bene per le Borse europee che, pur tra non poche incertezze, sono riuscite ad imboccare la via dei guadagni nel pomeriggio, chiudendo gli scambi tutte in buon progresso e sui massimi intraday. Ad avere la meglio su tutti è stato il Ftse100 che ha terminato le contrattazioni in ascesa dell‘1,84%, seguito dal Dax30 e dal Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) che si sono apprezzati rispettivamente dell‘1,58% e dell‘1,14%. Diversa (Other OTC: DVSAF.PK - notizie) la situazione a Piazza Affari dove il Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) non è riuscito a sintonizzarsi con l’andamento positivo delle altre Borse europee, pur riuscendo a limitare fortemente i danni nel finale. L’indice delle blue chips si è fermato a 15.948 punti, con un calo dello 0,2%, dopo aver toccato un massimo a 15.986 e un minimo a 15.671 punti. L’indice non è riuscito a dare vita ad un recupero dopo il forte calo subito la scorsa settimana, mantenendosi per ora al di sotto dei 16.000 punti. Per poter assistere ad una reazione che allontani almeno momentamente il rischio di nuove vendite, sarà necessaria la riconquista dell’area appena segnalata. Sopra i 16.000 punti il Ftse Mib potrà allungare il passo in direzione dei 16.200, riconquistati i quali si candiderà ad un allungo verso i 16.500 punti, dove in prima battuta potrebbero prevalere le vendite. Solo oltre i 16.500 punti si avrà un allentamento delle pressioni ribassiste, con la possibilità di costruire un recupero più ampio con obiettivo i recenti massimi di periodo in area 17.000/17.150, il raggiungimento dei quali però appare prematuro almeno per il momento. La struttura tecnica del mercato si è infatti indebolita e mantiene ancora scoperto il fianco al rischio di nuovi ribassi nel breve. Una conferma di ciò si avrà con la mancata riconquista di area 16.000 e con discese al di sotto ei 15.800/15.750, che favoriranno un nuovo test dei minimi odierni. Oltre i 15.700/15.650 l’attenzione si sposterà sui 15.500 punti, sotto cui sarà inevitabile una prosecuzione della correzione in direzione dei 15.000 punti, con supporto intermedio a 15.350/15.300.

, La situazione appare quindi ancora delicata e se da una parte non si può escludere la possibilità di qualche rimbalzo, dall’altra sarà bene mantenere una certa cautela, almeno fino a quando non saranno riconquistati alcuni livelli chiave che permetteranno di allontanare la minaccia di nuove cadute verso il basso. Per le novità attese domani sul fronte macro Usa, si segnala l’indie Redbook relativo alel vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, con riferimento alle 5 settimane del mese di marzo. Ancor più rilevante sarà l’aggiornamento riguardante gli ordini all’industria che a febbraio dovrebbero mostrare un rialzo dell‘1,4%, in netto recupero rispetto al calo dell’1% precedente. Sempre in America si segnala un discorso di John Williams, presidente della Fed di San Francisco, mentre in serata, due ore prima del close, l’attenzione sarà catalizzata dalla pubblicazione delle minutes, ossia dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve che si è svolta il 13 marzo scorso. In Europa troviamo in agenda solo i prezzi alla produzione industriale che a febbaio dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,5%, in frenata rispetto allo 0,7% precedente. A Piazza Affari si segnalano i risultati del quarto trimestre e dell’intero 2011 di Iren e di Intek (Milano: ITK.MI - notizie) . Sotto i riflettori Fiat Auto (Milano: F.MI - notizie) dopo che a marzo le vendite di auto in Italia sono calate del 26,72%, mentre il Lingotto ha riportato una contrazione più ampia del 35,6%, con una quota di mercato in calo al 26,02% rispetto al 28,31% del mese precedente e al 29,61% dello stesso periodo del 2011. Da monitorare Banca Popolare dell’Emilia Romagna che ha siglato un protocollo di intesa con Fondazione Cassa di Risparmio di Bra, per l’ingresso di CR bra nel gruppo Bper. Infine, da seguire Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) dopo che Standard & Poor’s ha messo sotto osservazione i ratings del gruppo in vista di un possibile downgrade.

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Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.534,52 +3,44% 17:30 CEST
Eurostoxx 50 3.139,26 +1,54% 17:50 CEST
Ftse 100 6.584,17 0,65% 17:35 CEST
Dax 9.317,82 +1,57% 17:45 CEST
Dow Jones 16.424,85 +1,00% 22:31 CEST
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