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Donne fanno causa a Deutsche Bank e JPMorgan per legami con Epstein

Il Metropolitan Correctional Center dove è stato detenuto Jeffrey Epstein

(Reuters) - Le donne che hanno accusato Jeffrey Epstein di abusi sessuali hanno intentato una causa contro Deutsche Bank e JPMorgan Chase & Co, sostenendo che le banche hanno beneficiato finanziariamente delle presunte operazioni di traffico sessuale del defunto finanziere.

Le donne, rimaste anonime nei documenti depositati in tribunale, citano le leggi federali statunitensi contro il traffico sessuale e richiedono lo status di class action, secondo due cause separate depositate presso la corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York.

"Riteniamo che questa rivendicazione sia priva di fondamento e presenteremo le nostre argomentazioni in tribunale", ha comunicato Deutsche Bank in una nota.

I rappresentanti di JPMorgan non hanno commentato in merito alla causa, che il Wall Street Journal ha riportato per primo.

Epstein si è suicidato nella sua cella del Metropolitan Correctional Center il 10 agosto 2019, mentre era in attesa del processo per traffico sessuale. La sua collaboratrice di lunga data, la britannica Ghislaine Maxwell, che è stata condannata a 20 anni di carcere per aver contribuito al reclutamento e all'adescamento di ragazze minorenni nel corso di almeno un decennio, ha presentato un ricorso a luglio.

Nelle cause depositate oggi, le querelanti accusano le banche di aver "fornito il supporto finanziario necessario per il continuo funzionamento dell'organizzazione internazionale di traffico sessuale di Epstein", in violazione del Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act (Rico), una legge statunitense utilizzata per colpire le associazioni a delinquere che originariamente era stata concepita per punire il crimine organizzato.

"L'impresa di Epstein nel campo del traffico sessuale non sarebbe stata possibile senza l'assistenza e la complicità di un'istituzione finanziaria - nello specifico, un istituto bancario - che ha fornito alla sua operazione un'apparenza di legittimità e un trattamento speciale, garantendo così la continuazione dell'attività e l'abuso e il traffico sessuale di giovani donne e ragazze", hanno scritto gli avvocati delle querelanti nella causa contro la Deutsche Bank.

Le deposizioni vengono presentate oggi, giorno in cui New York ha dato il via a un periodo di un anno per consentire alle vittime adulte di abusi sessuali di presentare casi che in precedenza sarebbero stati troppo vecchi per essere presi in considerazione in tribunale.

A giugno, un tribunale federale di Manhattan ha stabilito che Deutsche Bank deve affrontare una causa presentata separatamente da un azionista secondo cui la banca ha nascosto le proprie azioni mentre conduceva affari con clienti ricchi e rischiosi come Epstein.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Claudia Cristoferi)