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Dopo la Fed occhi puntati sulla BCE

·2 minuto per la lettura

Ieri l’attenzione degli investitori è stata tutta rivolta oltreoceano, sulla riunione della Federal Reserve. Per la Fed i tassi devono rimanere bassi, allo 0-0,25%, fino a quando il tasso di disoccupazione non tornerà su livelli coerenti con la definizione di “massima occupazione”. Il tapering accelera: da gennaio gli acquisti di Treasury saranno ridotti di 20 miliardi di dollari al mese e quelli di MBS di altri 10 miliardi, per calare rispettivamente a 40 e 20 miliardi. Il tapering continuerà con questo ritmo, a velocità doppia quindi rispetto a quanto deciso a inizio novembre, fino a marzo 2022. Le proiezioni indicano tre rialzi del costo del denaro il prossimo anno. Oggi gli investitori saranno concentrati sulle riunioni della BCE e della BoE. Gli analisti si aspettano un atteggiamento ancora cauto da parte di Francoforte. Per l’Eurotower, l’andamento dell’inflazione è un fattore attentamente monitorato per lo sviluppo delle misure di politica monetaria. A novembre il dato ha raggiunto un nuovo massimo del 4,9% su base annua. Secondo gli analisti, la BCE non aumenterà il costo del denaro prima dell’inizio del 2024 e ridurrà gli acquisti di titoli a entro la fine del 2023. Il Consiglio Direttivo della BCE probabilmente confermerà la decisione di terminare il PEPP alla fine di marzo 2022. Oltre alla Banca centrale europea, si attende anche la riunione della BoE. Per alcuni esperti la Bank of England potrebbe decidere un aumento del costo del denaro allo 0,25%, con altri tre aumenti di 25 punti base previsti il prossimo anno, mossa che porterebbe i tassi di interesse all’1% entro la fine del 2022.

I MARKET MOVER

Nella giornata odierna gli operatori dei mercati finanziari saranno concentrati sugli appuntamenti con le Banche centrali e con la pubblicazione di alcuni dati macroeconomici importanti per le economie del Vecchio Continente e per gli Stati Uniti. Durante la mattina focus sui dati IHS Markit PMI manifatturieri e dei servizi per Germania ed Eurozona (dicembre preliminari). Fronte Banche centrali si attende la riunione della BCE e la conseguente conferenza stampa di Christine Lagarde, e il meeting della BoE. Per gli Stati Uniti si attendo i dati delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione e gli indici IHS Markit PMI.

Autore: Investimenti Bnp Paribas Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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