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Doris (Mediolanum): "Caduta mercati è stata rapida, è ora di valutare acquisti graduali"

Alessandra Caparello

“Neanche nei film di fantascienza siamo riusciti a immaginare una cosa così”: a parlare in questi termini è Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum intervistato dal Corriere della Sera sull’attuale emergenza coronavirus.

Secondo Doris, l’odierna crisi viene dall’esterno, dalla sanità e questo può essere un vantaggio. “Il calo del Pil sarà più forte delle ultime crisi vissute, perché chiudiamo le fabbriche, i centri produttivi, per evitare contagi. Ma questo è anche il vantaggio. È il cigno nero, e prima o poi arriverà il cigno bianco. A quel punto le fabbriche potranno riaprire e tutto ripartirà alla grande. Si tratta di resistere. Chi ha denaro, ne approfitti per comprare in Borsa, con tutti i meccanismi e le prudenze. E gli Stati non abbiano paura di spendere, perché quando si cresce economicamente, i debiti diminuiranno”.

Inoltre secondo Doris il sistema bancario è in una forma migliore rispetto ad altre crisi, e anche questo va tenuto in considerazione. “Le banche italiane nella stragrande maggioranza sono molto solide. Dalla crisi sono uscite senza aiuti europei, e hanno fatto in totale 100 miliardi di aumenti di capitale sottoscritti dai privati. La ricetta di Doris per aiutare le imprese è semplice: siccome chiudiamo le aziende, che non hanno ricavi ma hanno i costi come ad esempio le scadenze fiscali, il governo deve dire che se ne riparli a ottobre, afferma. “E poi bisogna consentire alle banche di non mettere tra gli npl le aziende che si trovano in una situazione temporanea di difficoltà. Le regole che la Bce aveva imposto, che erano corrette fino a tre settimane fa, oggi vanno cambiate”. Infine un’ultima considerazione dal numero uno di Banca Mediolanum: si dovrebbero effettuare acquisti graduali sul mercato azionario, in quanto il calo è stato rapido e quindi potrebbe esserci una possibile ripresa.