Italia Markets closed

DoValue: aggiornamento del business plan con target 2019-22 e i risultati dei 9 mesi

simone borghi

DoValue ha deciso di aggiornare il Business Plan e i target 2019-2022 per includere l’integrazione nel perimetro di consolidamento di Altamira Asset Management. Nel 2019 sono previsti ricavi lordi a circa 380 milioni, Ebitda esclusi oneri non ricorrenti a circa 140 milioni, risultato netto esclusi oneri non ricorrenti a circa 70 milioni e leva finanziaria pro forma (indebitamento netto/EBITDA) pari a 1,5x pre potenziali operazioni di M&A.

I target 2019 pro-forma, includendo l’impatto dell’acquisizione di Altamira Asset Management dal 1° gennaio 2019, sono il punto di riferimento per i target 2022: previsti ricavi lordi a circa 500 milioni, Ebitda esclusi oneri non ricorrenti a circa 185 milioni, risultato netto esclusi oneri non ricorrenti a circa 65 milioni. È inoltre prevista la proposta di dividendo pari ad almeno 0,62 euro ad azione, in crescita di oltre il 30% rispetto al 2018.

Approvati dal cda di doValue anche i risultati dei primi 9 mesi del 2019 che comprendono il consolidamento di Altamira Asset Management, la cui acquisizione si è perfezionata a fine giugno 2019. Al 30 settembre 2019 doValue ha registrato ricavi lordi pari a 233,4 milioni, in aumento del 44% rispetto ai primi nove mesi del 2018. L’Ebitda ante oneri non ricorrenti è pari a 90,6 milioni, in aumento del 61% rispetto allo stesso periodo del 2018. Il risultato netto ante oneri non ricorrenti è pari a 44,7 milioni, in crescita del 30% rispetto al 30 settembre 2018. Il risultato netto a fine settembre 2019 è pari a 20,6 milioni (34,5 milioni al 30 settembre 2018). L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2019 si esprime in 257,5 milioni, in significativo miglioramento rispetto all’importo al 30 giugno 2019, pari a 319,7 milioni. Il trend si riflette in un miglioramento della leva finanziaria, espressa dal rapporto tra indebitamento netto ed Ebitda, in riduzione a 1,5 rispetto ad 1,8 di giugno 2019.

Il mercato ha reagito male ai conti e all'aggiornamento del piano. Il titolo a Piazza Affari cede il 3,8% a 11,24 euro.