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Dpcm, Misiani: "Misure più restrittive solo se situazione peggiora"

webinfo@adnkronos.com
·3 minuto per la lettura

"Solo se situazione peggiora ci saranno misure più restrittive" e le misure assunte "sono state prese perché c'è stato un peggioramento netto nelle ultimissime settimane" sulla diffusione della pandemia. A sottolinearlo è stato il Viceministro all’Economia, Antonio Misiani, ospite a 'Non Stop News' su Rtl 102.5. "Non è mai semplice assumere decisioni come quelle che siamo stati costretti a prendere" e "lo abbiamo fatto -ha sottolineato Misiani- sulla basi dei nuovi dati sanitari: due mesi fa avevamo 66 persone in terapia intensiva, 1 mese fa 244 ieri 1.208".

"C'è stato un peggioramento netto nelle ultimissime settimane, la percentuale di positivi è diventata il 13,1% nella giornata di ieri" ha ricordato. Misiani ha ammesso che nelle settimane passate "c'è stato forse un eccesso di compiacimento nel nostro Paese rispetto a quanto accadeva negli altri paesi, ora però è necessario assumere delle misure" più severe per contenere i contagi e "lo abbiamo fatto cercando di ridurre al minimo l'impatto ma era necessario per evitare che il Paese vada in difficoltà, per evitare di mettere in crisi ospedali e terapie intensive" ha aggiunto.

Misiani ha poi sottolineato che "non è mai semplice assumere le decisioni come quelle che abbiamo dovuto assumere" e rispetto all'impatto economico sulle diverse categorie "abbiamo lavorato sabato, domenica e lavoreremo ancora oggi" con "l'obiettivo di andare in Gazzetta Ufficiale domani con il decreto con una serie di misure a sostegno delle categorie interessate". "Valutiamo che siano 950mila le imprese nel settore ristorazione, bar, spettacolo, sport, i settori che sono interessati dalle nuove misure restrittive" che però, ha detto Misiani, "non sono il lockdown di marzo-aprile scorso". "Queste imprese continuano la maggioranza delle attività lavorative, così come continuerà in parte l'attività scolastica" in presenza, ha aggiunto Misiani.

Il decreto che dovrebbe arrivare domani in Gazzetta Ufficiale conterrà "un contributo a fondo perduto per le imprese" del settore "ristorazione, bar, spettacolo, sport". "Il contributo lo vogliamo dare senza bisogno di domanda a tutte le imprese che hanno in passato già avuto un contributo" ha aggiunto, spiegando che "il Governo sta valutando di ampliare la platea di imprese interessate, superando il limite dei 5 milioni di fatturato e dando i contributi anche alle grandi imprese" ed inoltre ci saranno "contributi più generosi per le imprese che avranno l'attività completamente bloccata" in base alle misure previste dall'ultimo Dpcm, "quindi ci sarà una differenziazione fra chi può tenere aperta l'attività fino alle 18 e chi invece dovrà bloccare la propria attività".

Quanto alla Cassa Integrazione "sarà garantita a tutti i settori" e "stiamo discutendo nell'ambito del prolungamento di 18 settimane ulteriori e verrà deciso quale tranche riconoscere immediatamente ma sarà significativa per tutti i lavoratori delle imprese" in riferimento ai settori "ristorazione, bar, spettacolo, sport".

Sugli affitti, il governo sta valutando "un credito di imposta per gli affitti per 2 mensilità cedibile al proprietario" a favore delle imprese maggiormente colpite. Allo studio anche lo "stop alla seconda rata dell'Imu".